Rimpianti e rammarico per Cristiano Lucarelli. Il Catania ha fallito l’occasione di avvicinarsi al Lecce, e il tecnico rossazzurro analizza così i motivi della sconfitta:
“Se valutiamo come siamo arrivati a questa partita, con tanti giocatori fuori e altri acciaccati, questo la dice lunga sulla precarietà con cui abbiamo affrontato la gara. Oggi siamo arrivati con la lingua di fuori, noi dello staff sapevamo che poteva essere molto difficile per noi, perché in settimana avevamo avvertito il rischio di non poter essere brillanti. Avevo tanti acciaccati e Ripa e Curiale con pochissimi allenamenti. Avevo provato a puntare sulle motivazioni, ma senza riuscirci”.
“Oggi la palla girava lentamente, il nostro campo non ci ha aiutato perchè il manto del Massimino ha i rimbalzi irregolari. Quando becchi squadre che fanno ostruzionismo, e l’arbitro partecipa a questo, diventa difficile. E’ vero, non siamo stati bravi, ma bisogna valutare tante cose in questa sconfitta”.
“Il Lecce a detta di tutti è la squadra più forte del campionato, ci è capitato due volte di avvicinarci, oggi e con la Leonzio. Oggi rispetto ad allora però non eravamo al completo e non stavamo bene. Avevo solo due cambi sani, Caccetta e Manneh”.
Foto: Filippo Galtieri


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