Ai microfoni della Sala Stampa di Torre del Grifo ha parlato Cristiano Lucarelli. Queste le sue parole in vista del match contro la Juve Stabia:
“Proveremo a battere la Juve Stabia con quelle che sono le nostre armi, che ci stanno premiando in quasi ogni partita: grande voglia di ottenere il risultato, la massima partecipazione di tutti nel voler difendere ed attaccare insieme mantenendoci corti, senza sottovalutare nulla. Ora che si va nel periodo decisivo, gli episodi rischiano di determinare maggiormente. Prepariamo le partite con la giusta serenità ed il giusto equilibrio di sempre. Fornito è tornato mercoledì, oggi con la partitella sarà il terzo allenamento di fila. Lo riavremo a disposizione dal punto di vista numerico, dovremo dargli le condizioni per essere presente e dare un contributo importante alla causa. Adesso siamo in una fase dove dobbiamo guardare solo a noi stessi. Lecce e Trapani dovranno vincere domenica, e noi dobbiamo dare per scontato che loro vincano. A noi non cambia nulla perché a prescindere da questo dobbiamo vincere la nostra partita di lunedì. Possiamo fare a meno di guardare ciò che fanno gli altri. Saranno gli altri di preoccuparsi quello che facciamo noi. Il Catania, se vediamo la rosa, ha sempre avuto giocatori maturi: un conto è la maturità generica ed un conto è quella che serve per vincere un campionato. Con il lavoro siamo arrivati a rialzarci sempre dopo le sconfitte. La squadra è pronta, è stata tutto l’anno a rincorrere mangiando cacca e credo che a questo punto sappiamo benissimo quello che dobbiamo fare per completare questo percorso iniziato da molto lontano. La Juve Stabia è una squadra che nonostante un girone d’andata in sofferenza poi ha trovato la quadratura. Noi sulla scorta di queste dobbiamo cercare di non sottovalutare l’avversario e non farsi prendere dalla troppa euforia e continuare con quell’equilibrio che ha contraddistinto l’ultimo periodo. Nelle ultime partite la squadra ha trovato un suo modo di essere, e ad oggi diventa difficile modificare qualcosa dalla formazione. Dobbiamo essere bravi a non far sentire troppo titolare un gruppo e troppo riserva l’altro. La sconfitta di Monopoli ci ha sognato l’orgoglio e la dignità. Quando si prendono questo genere di lezioni o si affonda del tutto o ci si rimbocca le maniche e si riparte più forti di prima”.


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