Ai microfoni della sala stampa di Torre del Grifo ha parlato uno dei pilastri dello spogliatoio etneo, Giovanni Marchese:
MOTIVAZIONI – “Quando andiamo in campo sappiamo che con noi c’è un’intera città. Ogni partita va giocata per essere vinta e cercare di portare via il Catania da questa categoria che non merita assolutamente; ma sappiamo che il campionato è lungo, e non bisogna mai abbassare il livello di concentrazione”.
CAMBIAMENTO TATTICO – “E’ vero che con il 4-3-3 abbiamo segnato più gol, ma non dimentichiamo comunque il 3-5-2 che è il nostro modulo di riferimento. Ma al di là dei numeri conta tanto il cuore che metti in ogni partita, perché a Reggio abbiamo giocato bene ma non è arrivata la vittoria. Sul mio ruolo cambia poco, in entrambi i moduli la mia propensione è sempre quella di andare alto e attaccare maggiormente la porta”.
SUL CAMPIONATO – “Sappiamo che questo è un campionato lungo e difficile. La nostra forza deve essere quella di approcciare tutte le partite allo stesso modo, è fondamentale fare punti con le cosiddette “piccole” che lottano per salvarsi o per stare a metà classifica. Bisogna dimostrare sempre che il Catania gioca da Catania ed è capace di vincere le partite. Bisogna soltanto lavorare, guardare di settimana in settimana”.
ESPERIENZA – “In uno spogliatoio i giocatori d’esperienza servono sempre, perché danno compattezza. Da ragazzo ho imparato molto da chi era più grande di me, spero che adesso io sia lo stesso per i miei compagni più giovani”.


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