I tifosi del Catania hanno lasciato un sapore speciale nel cuore di Andrea Mazzarani. L’attaccante romano, in maglia etnea dal 2016 al 2018 per poi tornare nella stagione 2019/20 – si racconta in una lunga intervista a Damiano Tucci per lacasadic.com, nella quale ripercorre le tappe della sua carriera, e naturalmente la parentesi al Catania.
“Amo quella città – racconta Andrea – mi ha ridato la gioia di giocare in un momento in cui, dopo l’addio burrascoso al Crotone, volevo smettere. Invece il direttore Lo Monaco mi chiamava tutti i giorni. Ricordo stagioni positive nonostante le penalizzazioni e i mancati stipendi. In quei giorni bui capii cosa significa essere catanese. Si tratta di una piazza che non c’entra nulla con la C”. Poi nel 2018 il rigore sbagliato nella semifinale playoff contro il Siena: “Ad oggi è la delusione più grande della mia carriera. Mi sono sentito colpevole di aver distrutto il sogno di una città che oggi sarebbe sicuramente più in alto. Il dolore fu così forte che decisi di andare via, salvo tornare poi due anni dopo per l’amore della gente”. Un’esperienza societaria difficile fu quella anche di Livorno, dove Mazzarani arrivò nel 2020: “E’ stata la tappa più difficile della mia carriera. All’inizio la squadra fu costruita per vincere poi successe l’imponderabile. La situazione era drammatica, non si prendevano soldi e l’unica cosa da fare era essere uniti . Quell’esperienza mi ha molto responsabilizzato nei confronti dei più giovani, spero che nonostante tutto si cammini a testa alta perché ognuno di noi ha dato il massimo”.


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