Durante la sua carriera da allenatore, il modulo preferito di Francesco Moriero è stato certamente il 4-2-3-1. Schieramento decisamente attuabile anche nella sua appena iniziata avventura rossazzurra, dato che il Catania dispone di interpreti validi per questa disposizione tattica. Vediamo allora come potrebbe schierarsi il Catania con questo modulo, premesso che l’opzione del 4-3-3 marchio di fabbrica etneo resta un’opzione assolutamente valida.
Catania, il possibile 4-2-3-1 di Moriero
Liverani
Garufo Pelagatti Bergamelli Nunzella
Agazzi Di Cecco
Falcone Russotto Calderini
Calil
Il reparto difensivo, compreso naturalmente il portiere, probabilmente rimarrà lo stesso di questo inizio campionato.
I maggiori dubbi riguardano uno dei due posti a centrocampo, dove Musacci potrebbe contendere il posto a uno dei due centrali, senza contare il rientro di Castiglia che verrà valutato dal neo tecnico. In alternativa anche Pessina e Bombagi, ma entrambi avendo a disposizione naturali doti offensive, potrebbero essere sfruttati nel ruolo di esterni nel trio dietro la punta. Con la sua intelligenza tattica, Di Cecco potrà essere un jolly da sfruttare sia come incontrista che in fase più avanzata.
E’ proprio davanti dove si avranno i ballottaggi più serrati. Falcone e Russotto saranno probabilmente due interpreti perfetti per Moriero, con Calderini maggiormente in dubbio. Toccherà a Gulin e ai già due citati Bombagi e Pessina ritagliarsi spazi e minutaggi.
Bagarre anche nel ruolo di punta, dove Calil è attualmente imprenscindibile. Il capocannoniere etneo potrebbe però anche essere arretrato nel trio dietro la punta, quando Plasmati sarà recuperato. Il nodo più difficile da sciogliere è quello legato ad Arturo Lupoli: Moriero lo vedrà più da esterno o da prima punta? Ad oggi non vi è certezza, ma l’attaccante arrivato a gennaio potrà sfruttare la sua duttilità per trovare minutaggio.
foto: violanews.com


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