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NewsCatania – Il pagellone di fine anno: gli attaccanti

NewsCatania – Il pagellone di fine anno: gli attaccanti

Proseguiamo con le pagelle di fine anno con il reparto che più ha fatto discutere e animare tifosi ed appassionati del Catania: l’attacco rossazzurro, capace di regalare tante emozioni nel girone d’andata, per poi improvvisamente crollare nel girone di ritorno diventando abulico e inconcludente.

NewsCatania – Il pagellone di fine anno: gli attaccanti

Russotto 6,5 – Il calciatore più talentuoso della rosa del Catania. Meriterebbe anche un 7 pieno per i gol decisivi segnati nelle ultime giornate, quando il resto dell’attacco etneo sembrava aver dimenticato come si segnasse. Eppure tanti momenti di “buio” durante la stagione gli valgono mezzo punto in meno, non intaccando comunque una stagione positiva per un calciatore che ha dimostrato essere d’altra categoria.

Calderini 5 – Dopo Calil è lui l’attaccante più utilizzato nella rosa etnea. Sia Pancaro che Moriero hanno dimostrato di credere ampiamente nelle sue capacità, ma a parte i tre gol messi a segno Calderini ha fallito sul campo tutte le occasioni di svoltare la propria stagione, mostrando a tratti sprazzi del suo talento ma decisamente con troppa incostanza.

Falcone 5,5 – L’esterno etneo, nonostante l’infortunio che lo ha costretto fuori nelle ultime decisive partite, ha dato un buon contributo alla causa offensiva rossazzurra. Il talento c’è, la corsa pure, quella che manca è sicuramente la costanza di rendimento e anche un pizzico di determinazione: troppe volte Falcone sembrava demotivato dalle proprie prestazioni insufficienti, e questo a un giocatore del suo talento non deve accadere.

Plasmati 6 – Cuore Plasmati. Cuore sì, perchè quello non è mancato mai. A mancare è stata la condizione atletica ottimale; troppo pochi i minuti in cui è potuto essere a disposizione dell’allenatore in questa stagione. Peccato, perchè la sua esperienza sarebbe servita maggiormente.

Lupoli 4,5 – Doveva essere il valore aggiunto del mercato di gennaio. Ma si è mai visto? Vero è che di presenze gliene sono state concesse poche, vero è anche che probabilmente non è stato messo in campo nel suo ruolo più congeniale. Ma quando ha giocato lo ha fatto male e senza il piglio di dimostrare il proprio valore.

Calil 5,5 – Il giudizio sul capocannoniere etneo è davvero quello più complicato. Già, perchè un dato inconfutabile è che Calil con i suoi 11 gol ha contribuito più di tutti alla salvezza etnea. Ma questo solo nel girone d’andata, perchè poi il brasiliano si è letteralmente perso: abulico, quasi svogliato, fuori dal gioco etneo e umorale così tanto da annullarsi psicologicamente dopo ogni gol sbagliato. E di gol, nel ritorno, ne ha sbagliati troppi Calil: uno su tutti quel rigore sbagliato nel finale col Monopoli, che avrebbe regalato tutt’altro epilogo di stagione e salvato un buon numero di coronarie.

Gulin e Felleca s.v. – Per il primo qualche minuto all’arrivo, per il secondo giusto l’esordio all’ultima giornata. Nient’altro da segnalare per due giovani talenti arrivati per sfortuna loro in una stagione troppo travagliata.

Di Grazia, Petkovic, Barisic, Rossetti s.v. – La Lega Pro poteva sicuramente essere la stagione giusta per far sbocciare i giovani talenti rossazzurri. Probabilmente troppa poca fiducia nei loro mezzi o l’esigenza di affidarsi da subito a gente più esperta hanno portato a mandar via troppo frettolosamente i giovani “elefanti”; non tutto il male viene però per nuocere, visto che hanno avuto modo di valorizzarsi e dare un netto sprint alle rispettive carriere.

Foto: calciocatania.it

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