Sembrava essere il valore aggiunto del Catania di inizio anno, poi il centrocampo rossazzurro ha vissuto periodi altalenanti in questa stagione, alternando poche buone prestazioni a molte altre di scarsa lucidità e carisma, con l’impressione di poter sempre fare qualcosa in più. Diversi gli interpreti che si sono alternati tra una gestione e l’altra, nomi di assoluto rispetto per la categoria che hanno collezionato presenze nel centrocampo a 3 di Pancaro prima, e a 2 di Moriero poi, non rispettando però pienamente le premesse di inizio stagione.
NewsCatania – Il pagellone di fine anno: i centrocampisti
Agazzi 6 – A fine stagione è il centrocampista con più presenze nel centrocampo rossazzurro con 28 gettoni collezionati. Disputa nel complesso una buona stagione, giostrando da regista “atipico” viste le non impeccabili doti qualitative, ma dove non è arrivata la tecnica è giunta spesso la determinazione.
Musacci 5,5 – Avrebbe le potenzialità per essere un assoluto crack della categoria, invece questa stagione verrà ricordata per la sua discontinuità di rendimento. Quando scende in campo col piglio giusto è una delizia per gli occhi e ne giova tutto il gioco etneo, il problema è che questo è avvenuto davvero poche volte.
Castiglia 5,5 – Stagione strana quella di Ivan Castiglia. Inizia da titolare, determinante con il suo lavoro di interdizione. Poi sembra perdersi, soprattutto a causa di continui infortuni. Quando finalmente torna in condizione Moriero gli dà fiducia, ma non compie mai il definitivo salto di qualità.
Di Cecco 6,5 – Il migliore tra gli acquisti di gennaio. Di Cecco, pur senza eccellere in modo evidente, porta grinta e cuore al centrocampo rossazzurro. E, nonostante le tante primavere e un dinamismo non più esplosivo, porta anche tanta vitalità e voglia di fare. Nel complesso, tra i centrocampisti, emerge come il migliore, dimostrando le premesse di “lusso” per la categoria.
Bombagi 5,5 – Anche lui arrivato nel mercato invernale, doveva essere il valore aggiunto tra le file rossazzurre in un importante ruolo di collante tra centrocampo e attacco. Ci riesce solo parzialmente, nonostante il ruolo cucitogli addosso da Moriero di trequartista atipico.
Russo 5 – L’esperto centrocampista non riesce mai ad emergere nello scacchiere rossazzurro. E’ uno di quei casi in cui la troppa pressione e il troppo amore per la squadra di appartenenza penalizzano le prestazioni in campo. Probabilmente ha anche sentito poca fiducia, con premesse diverse, e questo ha poi portato all’addio a gennaio.
Scarsella 5,5 – E’ una media tra il voto altissimo ampiamente meritato nelle prime giornate e la piena sufficienza del resto della stagione. Ha senza dubbio il merito importante di annullare con i propri gol la penalizzazione iniziale, poi però questo diventa probabilmente un fardello e nel proseguo del campionato si perde, senza più inserimenti ed esaurendo la grinta iniziale, fino alle cessione di gennaio.
Foto: newscatania.com


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