Se il Catania è la settima miglior difesa del campionato e in 13 occasioni non ha subito gol è anche merito della difesa che spesso ha dovuto fare i conti con i reparti offensivi avversari senza l’ausilio, o comunque minimo, del resto della squadra. Una squadra come il Catania e con dei nomi come questi avrebbe potuto e forse dovuto fare meglio ma, a giudicare da come è andata la stagione, aver subito più di un gol in sole nove occasioni è un dato positivo.
Bergamelli 7.5 – Di gran lunga la colonna di tutto il reparto. Un punto fermo dell’intera squadra che difficilmente ha sbagliato approccio alla gara. Ha dato sicurezza con la sua grinta e la sua forza ai propri compagni di squadra anche e soprattutto nei momenti più delicati. Dopo Nunzella è il difensore con più presenze stagionali e lui, che la fascia l’ha indossata poche volte, è stato un vero e proprio capitano in campo. Il gol, importantissimo, realizzato all’ultima di campionato, è stato il coronamento di una stagione superlativa.
Ferrario 5.5 – Una stagione segnata dalla discontinuità quella del difensore ex Lecce da cui, invece, ci si aspettava sicuramente qualcosa in più considerando che ha calcato i campi di Serie A e Serie B per gran parte della sua carriera. E invece sono state più le valutazioni al di sotto la sufficienza che altro. Complice sicuramente è stato lo scarso impiego concessogli dagli allenatori i quali hanno preferito affiancare a Bergamelli, Pelagatti prima e Bastrini poi.
Bastrini 6 – Insieme a Ferrario, nell’idea iniziale della dirigenza e della società etnea, avrebbe dovuto comporre la coppia centrale difensiva titolare del Catania. E invece così non è stato. La prima parte di stagione dell’ex Novara, alla prima esperienza in Lega Pro (solo Serie A e Serie B per lui), è stata caratterizzata da un brutto infortunio che lo ha costretto a stare lontano dai campi da gioco per quasi tutto l’intero girone d’andata. Al suo rientro ha dimostrato di essere un’ottima spalla di Bergamelli mettendo a servizio della squadra la sua esperienza.
Nunzella 6 – In una sola occasione è entrato dalla panchina e in un’altra non ha neanche giocato, poi il terzino sinistro in prestito dal Lanciano ha giocato tutte le partite e, quasi tutte, per 90 minuti. La mancanza di vere alternative ha sicuramente fatto la sua in questa statistica, ma Leonardo Nunzella è stato uno dei trascinatori di questa squadra. Se il pagellone dovesse fermarsi al girone d’andata probabilmente meriterebbe un 8, mai una partita sbagliata e l’intera fascia sinistra dominata da lui, preziosissimo sia in fase difensiva che in quella offensiva con tanta corsa e cross precisi verso il centro dell’area. Quello visto invece nel girone di ritorno, complice forse anche la stanchezza, è stato un parente lontano del Nunzella visto all’inizio.
Garufo 5.5 – Alti e bassi per il terzino destro etneo che ad inizio stagione si alternava con Parisi in quel ruolo, salvo poi diventare il titolare anche a causa dell’infortunio rimediato dal giovane “collega”. Sebbene degno di lode in diverse occasioni per aver fornito importanti assist ai suoi compagni di squadra (4 assist per lui quest’anno), si contano anche diverse prestazioni non sufficienti. Nel finale di stagione gli è stato preferito, soprattutto fuori casa, Pelagatti per garantire maggiore copertura alla squadra.
Parisi 6 – Anche la sua stagione è stata caratterizzata dagli infortuni che lo hanno costretto a passare più tempo in infermeria che in campo. Per ben 17 volte infatti non è stato convocato l’ex Akragas il quale era invece, nei programmi della società, uno dei tasselli fondamentali della squadra tanto da affidargli la fascia da capitano ad inizio stagione. Sufficienza piena comunque per lui che, quando chiamato in causa, ha sempre fatto il suo dovere senza sbavature.
Pelagatti 6 – Campionato positivo quello di Carlo Pelagatti che ha formato insieme a Bergamelli l’inedita coppia difensiva del Catania ad inizio stagione. I due sembrava quasi giocassero insieme da tempo risultando complementari. Anche due reti per lui quest’anno nelle vittorie contro Ischia e Paganese (record personale per lui). Dall’arrivo di Moriero in panchina il classe 1989 viene utilizzato con meno frequenza e, spesso, anche nel ruolo inedito di terzino destro sia per necessità che per scelta tattica. Non eccelle mai ma garantisce spesso e volentieri solidità e sicurezza alla squadra.
Bacchetti e De Rossi sv – Entrambi sono stati ceduti nel corso del calciomercato di gennaio. L’uno, De Rossi, accasatosi all’Akragas, addirittura neanche una presenza con la maglia rossazzurra. Per Bacchetti invece solo tre presenze (due delle quali in Coppa Italia) e poi solo panchina anche a causa della tanta concorrenza. Sarebbe comunque potuto essere decisivo, ma in negativo, per le sorti del Catania in quanto, con la maglia del Monopoli ha realizzato tre reti ma che hanno portato tre punti in una sola occasione.
Foto: Filippo Galtieri


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