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Plasmati a Radio Sportiva: “La nostra classifica è un limbo”

Plasmati a Radio Sportiva: “La nostra classifica è un limbo”
Ha parlato ai microfoni di Radio Sportiva il centravanti del Catania Gianvito Plasmati. Queste le sue parole nel collegamento radiofonico:
“È la mia seconda volta a Catania. Ho trovato una realtà diversa in Lega Pro rispetto alla Serie A di qualche anno fa, ma il Catania ha una struttura e un centro sportivo che tutti conoscono con nulla da invidiare a categorie differenti. In questo momento la situazione è di un limbo per noi. Il nostro campionato si deve ancora definire. È una rosa costruita per far bene ma 10 punti di penalizzazione pesano.
Il Cosenza sinceramente mi ha sorpreso in positivo, è una squadra organizzata, fa un gioco basato sull’aggressività e ripartente bene, ma noi siamo riusciti ad imporre il nostro gioco. L’episodio del rigore ed espulsione ha condizionato la gara, siamo stati bravi a riprenderla, ma ci prendiamo il punto. Abbiamo dato l’ennesima dimostrazione di una squadra che può far bene. La penalizzazione pesa in classifica, 10 punti sono tanti ma tutti quanti sapevamo ci fosse questa situazione quindi dobbiamo dare qualcosa in più per sopperire a questo gap.
Il gol più importante è sempre quello che deve venire. Se ci si adagia su quanto fatto si commette un grosso errore. Dobbiamo migliorarci e migliorare le nostre prestazioni. Domenica sarà una partita importantissima, ma non me ne vogliano i miei concittadini se verrò chiamato in causa cercherò di dare il massimo.
Il Matera è una squadra che ha cambiato volto rispetto alle prime partite, ora sembra abbia ingranato la marcia giusta con acquisti di spessore. Si candida per un posto nei play-off, poi il campionato è tostissimo, lo sappiamo. Ho fatto la Serie C in Inghilterra a Londra, ma è un calcio totalmente diverso dal nostro, niente tattica solo fisicità. È un calcio che ha tutto il suo fascino, veramente bello.
Io preferisco giocare, poi come il mister preferisce farmi giocare mi interessa ma relativamente. Al di la dei moduli che si possano mettere in campo, l’importante sono gli interpreti. Questa squadra può far bene in entrambi moduli, il 4-4-2 o 4-2-4 che dir si voglia viene utilizzato in corso d’opera quando c’è da rimontare o ribaltare. La nostra struttura è il 4-3-3, poi se il mister riterrà opportuno cambiare penso ci siano le condizioni anche per cambiare, ma sceglie il mister e lavoriamo sul 4-3-3.
L’obiettivo del Catania è la salvezza. Non si può prescindere dalla penalità, ma dobbiamo cercare di vincere tutte e 15 le partite perché siamo una squadra forte. Poi se non riusciamo amen, ma ce la dobbiamo mettere tutta e lavoriamo in settimana con questo spirito. L’esser partiti con la penalità mentalmente in alcuni frangenti crea affanno. Un’altro fattore magari è la pressione creata in certi momenti dal pubblico, che dimentica la penalità, ma magari a noi può pesare. Quando abbiamo firmato ci siamo guardati tutti in faccia e sapevamo il nostro cammino e le difficoltà che avremmo affrontato. Dobbiamo fare ancora una corsa in più per sopperire a questo gap.”
Fonte foto: Filippo Galtieri

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