Interviste

Pulvirenti: “Cosentino mio grave errore. Treni del gol? Ho sbagliato per troppo amore”

Pulvirenti: “Cosentino mio grave errore. Treni del gol? Ho sbagliato per troppo amore”
Emanuele Strano

Ospite della puntata odierna a Corner su Telecolor, Antonino Pulvirenti ha parlato di diverse tematiche attuali in casa Catania.

“I bei ricordi del passato ce li portiamo nel cuore, però bisogna andare avanti come stiamo facendo. Abbiamo fatto 8 anni di Serie A prima di retrocedere, poi per note vicende siamo andati in C. E’ iniziato un calvario sportivo-economico. Abbiamo rischiato un fallimento, evitato per impegno mio e di Pietro Lo Monaco. La crisi è stata affrontata con un piano di risanamento in 5 anni, questo è il secondo. Entro il mese prossimo, con un’operazione incredibile, usciremo in anticipo da questi 5 anni. Abbiamo fatto due campionati di vertice, lo scorso e quello attuale”.

LO MONACO“Andò via per una serie di disguidi tra di noi, per scelta sua. Sia scelte societarie, che personali.  Dopo la gestione Pitino, ho avuto la possibilità di chiacchierare con lui pochi minuti. Ha deciso di metterci la faccia. Sentiva il Catania come una sua creatura, ha messo tutta la sua capacità in un momento in cui nessuno avrebbe voluto scommetterci. Ci ha messo anche soldi, come l’ha fatto anche Davide Franco”. 

PRESENTE“Abbiamo riorganizzato il settore giovanile con una ristrutturazione profonda. Lo scorso anno per colpa di una traversa nei supplementari non siamo riusciti ad arrivare al traguardo. Vogliamo riassaporare la Serie A perduta. Speriamo di risalire la china anche con la vittoria dei campionati”.

COSENTINO“Cosentino è un mio errore. Ai tempi era un agente, cercai di affiancarlo a Gasparin. Lui non accettò di fare l’amministratore delegato e andò via, lasciando il solo Cosentino a fare mercato e a gestire situazioni societarie. Fu un mio errore macroscopico. Era un periodo in cui io non ne azzeccavo una”.

TRENI DEL GOL“Ho fatto un grave errore morale. Pratico non lo so, visto che il Catania non ne ebbe alcun vantaggio e tante cose vanno accertate. Io ci penso da tanto tempo, questa cosa non può andare dalla mia testa. L’ho fatto per amore, in quel momento avrei fatto qualsiasi cosa per salvare il Catania. Ne piango le conseguenze tuttora. Dal giorno della retrocessione in Serie B ad oggi il Catania ha avuto un salasso economico. Il patrimonio di 29 milioni si è azzerato, e ci sono voluti altri 13 milioni da uscire. A quel punto ho dovuto mettere tutto il mio patrimonio dentro per salvare il Catania”. 

Foto da: calciocatania.it

 

 

 

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