Stadio

Quindi, è già finita? No, rialziamo la testa!

Quindi, è già finita? No, rialziamo la testa!

E’ la notte delle riflessioni, parlare all’indomani della partita è sempre troppo facile. A volte però, come dopo la partita di domenica, può essere anche molto dura. La rabbia ti assale, l’amarezza ti annebbia la vista e forse anche il pensiero.

Il Catania non ha vinto, ma nemmeno perso, la partita contro il Monopoli rischia di diventare lo specchio di una stagione nella quale i rossazzurri potrebbero trasformarsi presto in protagonisti di un campionato anonimo e senza obiettivi. Era lecito, è stato giusto attendere un giorno in più per mettere in ordine le idee. Ma in fondo forse non è così, perchè l’amarezza serpeggia ancora in tutto l’ambiente rossazzurro, forse diventa quasi tristezza. Contro il Monopoli si poteva e doveva vincere, ma così non è stato, quel pallone non è entrato, ancora una volta, la sesta in questa stagione. Punti persi domenica e all’andata contro il Cosenza, punto guadagnato a Messina, a Lecce e forse ad Andria, magari addirittura in casa contro il Foggia, con lo stesso risultato. Più volte abbiamo letto lo 0-0 in modo differente in questa stagione, ma questo no, proprio non ci va giù. Incredibile, Calil ha sbagliato il suo primo rigore in campionato in carriera, ma proprio a Catania doveva farlo? Proprio contro il Monopoli e in modo decisivo? E con chi dovremmo prendercela? Con lui, che non è mai stato una vera prima punta ma in realtà la fa benissimo e quando segna regala quasi sempre i tre punti? Certo che no, fino a due settimane fa era pure il capoccannoniere del girone. Quindi? Con chi dovremmo prendercela? Sicuro che si debba cercare sempre un colpevole? E anche se fosse, anche se ci fosse, che si tratti del tecnico o di qualcun altro, cosa cambierebbe? Probabilmente, oggi, nulla. Sarebbe troppo facile però arrendersi già adesso, in campo si va sempre per vincere, sia che ci si trovi al primo o all’ultimo posto, sia che ci si trovi decimi o “dodicesimi”. Il calcio è uno sport fatto per vincere, pareggiare non piace a nessuno. D’accordo, si poteva accorciare la classifica, oggi poteva essere più facile coltivare un sogno con due punti in più e di punti ne sono stati persi pure altri. Però la realtà è questa: il Catania sembra avere la squadra più forte di tutte, ma ha inciampato più d’una volta. Ha perso poco, ma forse ha vinto troppo poco. Mancano sedici giornate, un’eternità. Magari non si salirà in B, non si andrà ai Play Off, oggi sarebbe quasi una bestemmia pensarlo. Però il mercato continua, ci sono ancora tredici giorni di trattative e tutti ci aspettiamo che arrivi qualche altro colpo per sbloccare questa squadra, un’altra volta, l’ennesima. Se ci fossimo già dati per vinti forse non spereremmo in nessun altro acquisto. Se fosse così non dovremmo “pretendere” nessuna operazione. Poi è chiaro che bisogna guardarsi pure alle spalle, ma pensare che realmente il rischio sia la retrocessione non ci appartiene, non può essere così. Questa piazza è fatta per vincere, tra mille difficoltà, superando mille problemi, soffrendo, sbagliando. Qualcuno ha sbagliato, qualcun altro lo farà ancora, qualcun altro “pagherà” e verrà rimpiazzato. Ma fermarsi, no, non fa parte del DNA di chi ama il calcio, non fa parte del tifoso catanese. Mancano sedici giornate, lo ribadiamo, 48 punti, tanti ma forse troppo pochi. Difficile pensare però che qualcuno a Catania voglia già rinunciare e abbandonare tutto, sia tra i tifosi che tra chi va in campo. Mollare ora sarebbe un peccato, a chi gioverebbe poi? Il Catania ha l’obbligo di reagire, per Pancaro ed i giocatori non può essere solo un dovere. E i tifosi? Chi ci crede che qualcuno ha già rinunciato a vivere questi colori fino alla fine di questa stagione? Proprio nessuno! Il Catania lo amano e lo criticano tutti i catanesi, però guai quando lo attacca qualcun altro. L’amore per questi colori è quindi sempre vivo, bisogna solo saperlo gestire nel migliore dei modi. Nessuno può dire all’altro come farlo, servono solo buon senso e la forza di voler sempre reagire. Sabato si va a Cosenza e chi non vuole vedere vincere il Catania? Nessuno! Difficile, difficilissimo conquistare l’intera posta in palio in casa dei lupi. Però chi spera che ciò accada? Tutti! E allora tanto vale riavvolgere il nastro ancora una volta e crederci sempre, fino alla fine. Poi, qualunque cosa accadrà, dovesse andar male, il Catania si rialzerà, ancora una volta…e non sarà l’ultima!

 

Fonte foto: lasicilia.it

More in Stadio

Sito non ufficiale del Calcio Catania S.p.A.

NewsCatania nasce ufficialmente l’1 gennaio del 2016 e segue costantemente le vicende del Calcio Catania.

Direttore responsabile: Antonio Costa

Copyright © 2016 NEWSCATANIA.com Tutti i diritti riservati - Testata giornalistica sportiva iscritta nel registro giornali e periodici del tribunale di Catania N.1/2016 del 26/01/2016 - Webmaster: Salvatore Sanfilippo