Alla vigilia del match contro la Paganese, in programma domani alle 15.00 al ‘Massimino’, ha parlato il tecnico del Catania, Giuseppe Raffaele. Ecco le sue parole raccolte durante la conferenza stampa:
PARTITA DI COPPA ITALIA – “La partita di mercoledì per noi è stata molto importante sotto parecchi punti di vista. Intanto perché dopo tanto tempo abbiamo giocato, anche se non è andata bene dal punto di vista del risultato e per quello che volevamo fare. Abbiamo lavorato un mese su determinati principi di gioco e abbiamo dovuto disputare una partita completamente diversa, ma mi è piaciuto che la squadra nei primi 50-60′ abbia cercato di essere presente dal punto di vista agonistico, su un terreno difficile. E’ stato un buon segnale. Sono sicuro che domani saremo già pronti. Noi in questo momento dobbiamo cercare di vincere e di fare risultato con tutte le armi a disposizione. E’ un inizio di campionato difficilissimo, la squadra è stata costruita negli ultimi 15 giorni. Dal punto di vista tattico e fisico non c’è omogeneità, ma come per noi vale per tutte le altre squadre, dalla serie A all’ultima categoria. Il mercato scaglionato non facilita l’organizzazione di gioco e la preparazione della squadra, ma non deve essere un alibi, anzi dobbiamo essere più concentrati”.
MERCATO – “Non mi sembra il momento per parlarne, posso dire che mi aspetto 4-5 tasselli per chiudere l’organico in determinati ruoli. Non parlo solo a livello qualitativo, ma numerico, in un reparto dove stiamo soffrendo maledettamente la mancanza di giocatori di ruolo”.
ASPETTO FISICO DEI NUOVI ACQUISTI – “Lo scopriremo insieme nei prossimi giorni, purtroppo è un anno molto particolare, perché oltre questo in 35 giorni ci sono otto gare di campionato. Anche per questo dobbiamo completare l’organico ma io sono molto ottimista, perché sta nascendo un’ottima squadra. Con l’aiuto di tutti possiamo toglierci grandissime soddisfazioni. Mercoledì abbiamo rotto il ghiaccio, ma adesso si fa sul serio”.
PAGANESE – “La Paganese ha staccato a marzo e ha ripreso adesso. Anche loro hanno cambiato qualcosa. Sono tranquillo, sappiamo come abbiamo lavorato, ma l’obiettivo è vedere una squadra equilibrata, che si aiuta e con la fame di cercare i tre punti”.
CENTROCAMPO – “Avevamo costruito un centrocampo sulla qualità di Maldonado, un playmaker classico, un palleggiatore. La sua mancanza in questo momento la soffriamo in diverse situazioni, ma è anche vero che abbiamo Rosaia, che ha preso in mano la squadra. Vicente sta recuperando la forma. Dall’Oglio non era disponibile al 100% mercoledì perché aveva un piccolo problema in allenamento. Vedendo le condizioni del campo abbiamo preferito non rischiarlo, ma domani è a disposizione”.
PECORINO-SARAO – “Sarao ha dato l’anima per 50-60 minuti, poi è calato, ma ci sta perché era la prima partita. Pecorino deve crescere molto, ma è un 2001 e ha molto da imparare. Ha delle qualità che possono fare al caso nostro. Io ho sempre lanciato i giovani, con me hanno fatto sempre bene, ma dobbiamo dargli il tempo. Può avere un futuro importante”.
CLAITON E PINTO – “Pinto è squalificato, ma non lo avremmo avuto a disposizione comunque perché ha avuto una distorsione. Speriamo di recuperarlo il prima possibile. Claiton si è aggregato da una settimana, Sicuramente non abbiamo giocatori al massimo della loro condizione, però è un giocatore esperto e può darci una mano. Dobbiamo essere bravi a nascondere la poca lucidità che abbiamo in questo momento. Dobbiamo essere squadra in tutti i sensi”.
MASSIMINO – “Non sappiamo le condizioni del campo. Ho visto il meteo, potrebbe esserci un’altra giornata di pioggia, ma mi interessa che la squadra dia l’anima, se non possiamo fare le giocate che abbiamo preparato”.
VICENTE E CURCIO – “Non posso parlare del mercato. Ci sono giocatori che possono essere anche confacenti. Curcio ha avuto un problema settimana scorsa alla schiena e non si è allenato per tutta la settimana, quindi non è disponibile. Vicente si è allenato, ha giocato mercoledì e domani, se sarà chiamato in causa, ci darà una mano”.
DIFESA A TRE O A QUATTRO – “Abbiamo lavorato su entrambe le soluzioni per quello che è stato possibile. Claiton è arrivato la settimana scorsa per esempio, Silvestri è stato infortunato per dieci-quindici giorni. Dipende. Mi piace usare la linea a tre perché mi piace palleggiare e uscire, mentre con la linea a quattro si fa maggiore densità. Sono situazioni che si valuteranno. Ma è importante la tenuta dei giocatori. In questo momento però mancano le alternative in difesa”.
GERARCHIE TRA I PALI – “Non ho deciso, la formazione la faccio sempre un’ora prima della partita”.


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