Le parole del tecnico del Catania Andrea Sottil, intervenuto oggi in conferenza stampa in vista del match di domani contro il Rende:
“In merito all’ultima partita non giocata io credo che giocare è sempre meglio che non farlo. Noi siamo abituati a questi repentini cambi di programma, questa volta ne abbiamo approfittato per allenarmi e prepararci diversamente per il match contro il Rende e concentrarci su qualcosa che è venuto meno contro il Siracusa.
I nuovi arrivati sono giocatori che arrivano da non grande continuità di gioco, di minuti ed anche di allenamenti con la palla. Di Piazza ha una situazione diversa da quella di Sarno, ha giocato qualche volta ed è più avanti come condizione fisica, mentre Sarno è un mese e mezzo che non si allena con la squadra ma da solo con l’allenatore in seconda. Deve riprendere l’intensità con il pallone, ma è integro e sono contento che sia arrivato. Sarei stato più contento se fosse arrivato prima. I giocatori che arrivano vanno allenati perché non possiamo pensare che arrivino e li mettiamo dentro come vogliamo noi. Questa settimana Di Piazza ha lavorato bene e con continuità, Sarno ha fatto solo la rifinitura con noi. Cercavamo un rifinitore davanti e che può rompere gli equilibri nell’uno contro uno, è capace di viaggiare tra le linee senza dare punti di riferimento. Sa fare sia gol che assist. Lo cercavamo e finalmente è arrivato.
Marotta deve stare fermo ancora. Davanti ho comunque tanta scelta anche con caratteristiche diverse e farò come sempre le scelte migliori in base a partita e a quello che ho visto in settimana. Ultimamente la coppia Marotta-Curiale ha dato i suoi frutti, ma ha un peso diverso rispetto a due esterni ed una punta.
Su Sarno non mi preoccupa la posizione in campo, conosco bene le sue caratteristiche. Mi preoccupano le condizioni fisico-atletiche. Deve ritrovare la condizione quanto prima possibile. Con la sua grande disponibilità e serietà faremo un bel lavoro insieme.
A centrocampo siamo apposto. Abbiamo Angiulli che sta crescendo e sta facendo bene. Palumbo è stata un’operazione non andata in porto anche per volere suo. Ma noi in mezzo siamo apposto così. Chi deve venire, deve farlo perché lo vuole davvero, com’è stato per Carriero, Di Piazza e Sarno.
Awa è un giocatore importante e con percussione. Ma non è solo lui il problema. Loro sono una buona squadra che gioca un calcio ben preciso. Spregiudicati che corrono e noi dobbiamo essere bravi a fargli male dove hanno delle difficoltà e ci siamo preparati per fare questo. Sono partite di corsa e contrasto queste. Noi abbiamo grandi qualità e dobbiamo metterle in campo con grande decisione e grande autostima. Abbiamo l’obbligo di rialzare subito la testa dopo la sconfitta contro il Siracusa.
Questo continua ad essere un campionato falsato e non lo dico io, ma tutte queste cose che stanno accadendo. Si tratta di una sconfitta per il calcio quello che è successo contro il Matera. Siamo stati là perché il regolamento chiedeva questo, ma non è bello nel calcio professionistico assistere a questi tipo di vicende.
Il Catania sta bene, abbiamo una metodologia di lavoro che porto avanti. Abbiamo ottimi dati dei calciatori che stanno bene, esclusi ovviamente gli ultimi arrivati. Batto invece sul discorso mentale. Viene spesso messo dietro l’aspetto fisico, ma è il contrario, è fondamentale la continuità di gioco anche come aspetto mentale.
Abbiamo scelto giocatori che sono abituati a vincere. Ne abbiamo già tanti in spogliatoio e loro portano ulteriore esperienza. I tifosi sono molto esigenti, com’è giusto che sia perché il Catania non merita questa categoria. Ma la realtà è questa e li capisco quando si arrabbiano come ad esempio dopo la sconfitta contro il Siracusa. Chiaro che la situazione si sia complicata, ma la testa deve essere libera perché piangersi addosso non porta a nulla.
Purtroppo le quattro volte che siamo andati sotto non siamo riusciti a ribaltare la situazione. Anche questo fa parte di un aspetto mentale. La testa fa la differenza, lo dico tutti i giorni.


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