Alla vigilia di Potenza-Catania mister Andrea Sottil analizza i temi principali della partita, senza tralasciare un commento alla situazione vissuta dopo l’ennesimo rinvio.
“Sarebbe sciocco dire che non abbiamo risentito la situazione dell’ennesimo rinvio, della categoria da stabilire e le conseguenti energie mentali consumate. Ma questo gruppo è unito, e abbiamo fatto di necessità virtù, provando a isolarci e lavorare sul campo con cattiveria; il rinvio ci è servito per avere la settimana standard e recuperare sia fisicamente che mentalmente, adesso torniamo in campo con la speranza di non fermarci più. Dunque non guarderemo la classifica sino al 30 dicembre”.
AVVERSARIO – “Domani a Potenza prima delle tre partite della settimana, incontreremo un avversario difficile che in casa esprime buon calcio, ha cambiato allenatore da poco e questo sicuramente è un loro vantaggio. Hanno un buon mix di giocatori, mi piace molto la loro rosa; noi andremo lì per fare più punti, imporre il nostro gioco e trarre il massimo dalle occasioni che ci capiteranno. Il loro sistema di gioco è variabile, ma ci siamo concentrati sulla loro disposizione degli spazi”.
MODULO – “Sin dall’inizio ho detto che il modulo sono semplici numeri scritti su un foglio, la nostra capacità deve essere quella di occupare bene il campo e approfittare degli spazi che ci concederanno. Molto, ovviamente, dipende dall’avversario, e in base a quello ho una rosa talmente ampia che mi permette di fare queste scelte”.
INFORTUNI – ” Llama finalmente ha avuto settimane di lavoro continuo, e sono contento. L’inizio è stato complicato perché non aveva regolarità nell’allenamento, e di conseguenza non poteva essere incisivo e pronto; adesso sta facendo tutto con molta più regolarità, e pian piano lo inserirò. Per Rizzo è un problema al gomito, bisogna attendere l’ortopedico che valuti quando il ragazzo sarà pronto a fare contrasti, cadute etc; Barisic sta lavorando con continuità senza dolore, ma anche qui abbiamo bisogno del via dello staff medico, sarà sottoposto a un’ecografia per capire se la cicatrice è effettivamente chiusa”.


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