Intervenuto a Omnibus su La7, il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha fatto un nuovo punto della situazione, in merito alla ripresa del calcio:
“Ad oggi sono in corso i contatti tra il Comitato Tecnico Scientifico e la FIGC, che aveva presentato un protocollo per la ripresa degli allenamenti, ma il Cts non lo ha ritenuto sufficiente. Credo tra oggi e domani mattina ci saranno una serie di audizioni presso il Cts e a quel punto si capirà. Ho sempre detto che la ripresa degli allenamenti non significava assolutamente la ripresa del campionato. Capisco che lasciamo l’incertezza, ma si può seguire la strada della Francia, dell’Olanda e di altri paesi, cioè di fermare il calcio qui. Vedo il sentiero per la ripresa del campionato di serie A sempre più stretto. Al momento però la ripresa degli allenamenti sarebbe un segnale importante, soprattutto per calciatori, che ormai sono fermi da tante settimane. Se fossi nei presidenti delle società di calcio, penserei a organizzarmi per riprendere in sicurezza il nuovo campionato, cioè quello che dovrà ripartire a fine agosto. Comincio a percepire, leggendo anche alcune dichiarazioni, che nei prossimi giorni potremmo avere una sorpresa, perché secondo me la maggioranza dei presidenti e delle società potrebbe chiedere di sospendere e di prepararsi nel migliore dei modi al prossimo campionato. Io non cerco rischio zero, perché non possiamo cercarlo. Ho solo chiesto che il protocollo proposto dalla Figc sia attuabile. Ad esempio sull’uso dei tamponi, siamo sicuri che la quantità che viene richiesta sia davvero possibile farla? Questo protocollo è applicabile anche per la Lega B, la Lega Pro, che non hanno le risorse economiche per applicarlo? Sarei un folle a demonizzare il calcio, perché il prossimo anno non ci sarebbero le risorse per finanziare le altre discipline sportive. Dobbiamo fare tutti dei passi avanti, ma non bisogna avere questa fretta della data sui campionati. Ad oggi non posso dire se a metà giugno possono riprendere i campionati. In Inghilterra si sta pensando a un piano B: il Governo ha proposto che se si riprenderà il campionato, le partite andranno in chiaro. Quando ci ho provato io sappiamo quello che è successo. Il mio dovere è aiutare le società a salvarsi, ma se questo non avverrà in sicurezza, anche il campionato di serie A dovrà fermarsi. Il Comitato tecnico scientifico ha consigliato che questo ennesimo Dpcm fosse con una scadenza ravvicinata, perché quelle due settimane servono, non solo per il mondo dello sport, a verificare l’onda delle percentuali dei contagi e dei decessi. Sicuramente la valutazione sarà anche su quello, però mi sembra davvero assurdo che non se ne rendano ancora conto tre-quattro presidenti di società di serie A”.
Una novità infine riguarda la riapertura di centri sportivi, palestre e centri danza:
“Stiamo lavorando al protocollo per la riapertura di palestre, centri danza e centri sportivi del territorio e lo sottoporremo al Comitato tecnico scientifico quanto prima, perché nel mese di maggio vorrei tanto che aprissero di nuovo, in sicurezza, insieme al calcio e a tutti gli altri sport”.
Foto da: corrieredellosport.it


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