Tutte le partite di Lega Pro della 30a giornata inizeranno con quindici minuti di ritardo, azione presa per dare un segnale forte agli episodi di violenza verificatisi in alcuni Stadi.
La decisione è stata presa anche in accordo con l’AIC che, per bocca del presidente Tommasi, commenta così questo provvedimento:
“E cosa cambia?” Era successo già in passato che la reazione ai minuti di ritardo fosse di sorpresa e di poca fiducia ma 15 minuti servono a molto.
Innanzitutto chi si dovrà organizzare diversamente si chiederà: “Perché un quarto d’ora dopo?”. Secondo obiettivo: il ritardo è il preludio allo stop!
Ecco due buoni motivi per dare qualità al quarto d’ora di ritardo. Consapevolezza e presa di posizione. Non si può rischiare l’incolumità facendo il proprio lavoro di sportivo professionista! Minacce e intimidazioni non sono normali e tutti, calciatori, dirigenti, tifosi, addetti ai lavori, dobbiamo prendere atto di questa pericolosa anomalia.
Presa di posizione netta quella di dire che non c’è gioco se non c’è sicurezza, giù le mani dallo spettacolo sportivo che merita di fare festa e non certo di fare la festa!
15 minuti…tanti o pochi, sfruttiamoli bene!”.


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