Si giocava nel campo neutro di Lecce una delle gare più importanti della stagione del Catania che annusava già di Serie A, quello di Pasquale Marino che appena una settimana dopo avrebbe consegnato ai suoi tifosi una promozione storica per il club siciliano. Era il 21 maggio del 2006 quando il già retrocesso Catanzaro cadde sotto i colpi del Catania che così mantenne 2 punti di vantaggio dal Torino di Rosina. Un gran destro dai 15 metri di Mascara al 17′ del primo tempo porta in vantaggio i siciliani, che raddoppiano con un destro al volo di Fabio Caserta intorno al 30′ del primo tempo pregustando già una facile vittoria. Nel secondo tempo gli etnei si rilassano e incassano il gol di Mattioli che al 50′ riapre i giochi facendo tremare, e forse arrabbiare non poco, Pasquale Marino. La gara resta aperta fino al 73′ quando Mascara si inventa uno splendido pallonetto dal limite che consacra la definitiva vittoria degli etnei contro il Catanzaro, penultimo scoglio prima della festa promozione contro l’Albinoleffe. La curiosità è che quel Catanazaro allenato da Franco Cittadino presentava nell’11 titolare alcune conoscenze dirette del Catania. La prima è Giorgio Corona, che in estate poi passò al Catania, e la seconda e Fabrizio Ferrigno, agli ultimi anni di carriera, e oggi dirigente del club etneo e fautore insieme a Pitino e Bonanno, del miracolo estivo.
Catanzaro (4-4-2): Anania; Adami, Urbano, Venturelli, Radi; Ferrigno, De Simone, Mancuso, Tedoldi; Corona, Mattioli. All. Cittadino.
Catania (4-3-3): Pantanelli; Lucenti, Silvestri, Sottil, Marchese; Baiocco, Biso, Caserta; De Zerbi, Mascara, Spinesi. All. Marino.
Reti: Mascara 17′, 73′, Caserta 31′; Mattioli 50′.
Cartellini gialli: De Zerbi (CT), Urbano, Tedoldi, De Simone, Corona (CA).
Cartellini rossi: De Sousa (CA)
foto: eurosport.com


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