Di settimana in settimana non facciamo altro che ripetere che il Catania sta vivendo il momento più brutto della stagione, aggiungendo che è anche il peggiore della storia della società rossazzurra. Ogni settimana più brutto, partita dopo partita. Qual è però il rimedio? Chi sa rispondere? A quanto pare nessuno, almeno non adesso. In tanti pensavano che durante l’arco della stagione ci sarebbe stato il passaggio di proprietà, ma nelle scorse ore, una volta di più, si è capito che non ci sono trattative concrete per la cessione.
Lo si attendeva da più parti, come se dovesse risolvere tutto il resto in tempi brevi. Magari sarebbe stato così, forse sarà così. Oggi però la situazione è questa e probabilmente non è utile continuare a pensare a chi potrebbe essere il nuovo proprietario del Catania, in un momento nel quale la storia del club sembra passare più dalla salvezza che dalla cessione del titolo. Cosa che, si è capito, comunque non potrà certo arrivare prima della fine di questa stagione, ammesso che un giorno si presenti davvero qualcuno con un’offerta irrifiutabile.
Diciamo le cose come stanno e che in questo momento conta solo una cosa: la salvezza! Si è parlato tanto, ora c’è ben poco da dire ed aggiungere. Lo stanno pensando sicuramente anche al Catania, dove si è pensato che questa settimana è meglio concentrarsi piuttosto che affidarsi alle dichiarazioni in conferenza stampa. Il ritiro è anche questo, non ha senso disperdere energie. E per una settimana, se si deve giocare la partita della vita, si può anche fare. Le idee sarebbero confuse, è meglio schiarirsele sul campo.
Neanche chi osserva sa dare forse la spiegazione più giusta, perchè sembra quasi che non ce ne siano. Nove giornate, otto punti, è roba da fare paura. Il Catania, sul campo, si è permesso anche questo lusso e forse tale rendimento suona peggio di un ultimo posto in classifica, perchè mette davvero paura.
Mancano però proprio nove giornate, altre nove. Peggio di così non si può davvero e se, per assurdo, il Catania facesse nuovamente otto punti difficilmente si salverebbe, perchè arriverebbe a quota 33. E’ arrivato quindi il momento di fare i “conti“, i calcoli, chi non li farebbe in una situazione di classifica simile? E’ giusto pensare alla meta da raggiungere per stare tranquilli e come sempre si pensa ai classici 40 punti.
Al Catania, in considerazione del trend attuale, basterebbe fare davvero poco di più. Appena sette punti in più in nove partite, rispetto a quelli collezionati nelle nove più recenti. Solo due vittorie in più rispetto ai cinque pareggi degli ultimi due mesi. Solo un pareggio in più rispetto alle tre sconfitte degli ultimi sessanta giorni. E’ davvero così difficile? Con una squadra del genere? Se davvero c’è qualcuno che la pensa così non dovrebbe nemmeno scendere in campo. Se al primo goal subìto qualcuno di quelli in campo pensasse che la partita è già persa, non avrebbe nemmeno senso iniziare la partita.
Ci pensi bene chi sarà chiamato a giocare, ci pensi bene Moriero se vedrà qualcuno senza lo spirito giusto. Ammettere di non avere gli stimoli ideali non è motivo di vergogna, può esserlo rischiare di non dare il massimo e fare un errore che potrebbe peggiorare irrimediabilmente la situazione. Tanto chi non ha stimoli adesso difficilmente resterebbe nella prossima stagione, anche con la salvezza acquisita. Esiste davvero però qualcuno che si tirerebbe indietro? Esiste davvero a nove giornate dal termine, con un quarto di campionato ancora a disposizione? Non ci si potrebbe credere, non avrebbe senso. E allora si riprenda a correre fino al 95′, questa squadra ad inizio stagione ha mostrato di saperlo fare per più partite ed ora non si tratta certo di condizione atletica. Bisogna vincere una partita, una maledetta partita, ora, subito, domenica, contro la Juve Stabia. Lo si può fare solo riprendendo a giocare l’uno per l’altro, per dei colori che già sono stati maltrattati fin troppo dalle retrocessioni degli ultimi due anni.
E’ vero che gran parte dei giocatori attuali sono abituati a scendere in campo per una promozione nella categoria superiore, ma a volte, in situazioni come queste, un campionato si vince anche conquistando una salvezza che mai come adesso è a rischio. La situazione è pesante, ma non compromessa, basta poco di più…basta poco di più! Chi è in grado faccia di tutto per farlo… e se c’è ancora un leader prenda la squadra sulle spalle, ma, per farlo non basta la gamba: ci vuole il cuore!
Fonte foto: calciocatania.it


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