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Editoriale – Il giocattolo è definitivamente Panca-rotto?

Editoriale – Il giocattolo è definitivamente Panca-rotto?

Quello del 29 febbraio è un giorno che sbuca fuori nei calendari solo una volta ogni 4 anni. Quello del 29 febbraio è uno dei quei giorni dove a Catania nel corso degli ultimi 4 anni se ne sono vissuti troppi. Sette esoneri in tre campionati, prima di arrivare a Pancaro, sono il resoconto di una scellerata gestione ormai, per fortuna, lasciata alle spalle. Va via? Oppure resta? Forse si dimette, oppure lo cacciano? Ma i soldi per prendere un nuovo allenatore ci sono? Tante, troppe domande, quanto composte tanto assordanti per cercare di valutare a mente serena la situazione. Tante domande per poche, almeno per ora risposte certe. Degli errori è inevitabile ci sono stati per essere a 10 giornate dalla fine nella zona rossa della classifica. Vero è l’effetto penalizzazione, ma 3 vittorie nelle ultime 16 giornate di campionato per il Catania non hanno alibi. Così, smascherato e messo finalmente a nudo come un pugile alle corde dopo un match estenuante ma privo di colpi di scena, da una singola e quasi fin troppo educata sberla subita dalla Casertana, il benservito al caro vecchio Pancaro è ormai alle porte.

Forse una reazione tardiva da parte della società che per lungo tempo ha ascoltato le giustificazioni del suo tecnico. Giustificazioni convincenti, o quasi. Per lo più stridule o quasi contraddittorie ma forse abbastanza verosimili da mantenere le persone giuste come un serpente di fronte al suo melodioso flauto maledetto. Eppure i limiti tecnici sembravano palesi a tutti gli addetti ai valori, portati sempre più all’esasperazione giornata per giornata, logorando, mente, occhi e morale dei tanti osservatori di una squadra ormai senz’anima. Già perché il giocattolo dato in mano ad inizio anno al tecnico calabrese un’anima ce l’aveva. Capace di reagire, di vincere di carattere, delle volte ance con prepotenza rimontando partite ostiche. Nell’ultimo periodo il nulla. Ne del gioco, ne mentale. Vuoto, come la mezza metà del bicchiere non vista negli ultimi (almeno) 2 mesi da Pancaro dove la media di un punto a partita è l’unica costante con cui fare i punti. Febbraio il mese del disastro etneo dove arrivano solo 2 punti in quattro gare, sperando che marzo sia meno pazzerello dei detti degli antichi e possa far risorgere definitivamente il sole su Catania, che con un tecnico o l’altro in panchina dovrà per forza tornare ad essere la squadra schiacciasassi e con l’anima dell’inizio anno. I punti adesso sono pesanti e il pallone forse ancor di più. Ma è in momenti come questi dove si distinguono i veri uomini, quelli capaci di prendersi per mano tutti e portare a traguardi, anche ridimensionati ma pur sempre importanti, una realtà che adesso nella sua complessità si lecca le ferite nel punto più basso della sua recente, ma non troppo, storia.
foto: Filippo Galtieri

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