8.55, aeroporto di Catania. Tra gli arrivi ce n’è uno che desta particolare attenzione. E’ quello di Cristiano Lucarelli, sorridente, felice, carico e voglioso di iniziare la sua seconda esperienza alla guida del Catania. Il tecnico toscano si intrattiene per qualche minuto, rilasciando le sue primissime sensazioni, prima di avviarsi velocemente all’uscita – direzione Torre del Grifo – insieme ad Antonio Pennisi, storico collaboratore del club etneo.
“Sono contento, perché ho sempre avuto la sensazione di aver lasciato qualcosa di incompiuto a Catania. Adesso, seppur la situazione rimanga complicata, c’è la possibilità di rimetterci a lavorare, per vedere se riusciamo a completare un percorso iniziato due anni fa. Quanto ho impiegato a dire si al direttore Lo Monaco? Appena ho visto squillare il telefono, ho immaginato subito cosa avrebbe voluto; non sono mai riuscito a staccare questo cordone. Non c’è stata una persona che mi abbia detto di accettare, ma nella mia vita le scelte che ho fatto al contrario sono state sempre quelle che mi hanno dato più soddisfazione. Ho sempre condotto la mia vita così. Devo completare un percorso che ho iniziato. Ci vorrà del tempo, non sarà semplice e non ho la bacchetta magica. Messaggio di qualche giocatore? Qualcuno mi è arrivato, so già cosa dire allo spogliatoio. Ho seguito la situazione da lontano, le difficoltà ci sono, ma credo che la maggior parte siano legate alla testa. Secondo me la squadra ha delle qualità, come staff dobbiamo essere bravi a tirarle fuori”.

Fonte foto: Esclusiva NewsCatania.com


Facebook
Twitter
Instagram
RSS