Ecco le parole di mister Lucarelli al termine della conferenza:
“Se ho turbato la sensibilità di qualcuno mi scuso, se qualcuno si è sentito toccato dalle mie parole non ho problemi a dire che mi dispiace. Le mie intenzioni però erano chiare: come disse una volta Buffon in Nazionale, onde evitare un ‘tiro al piccione’, mi sembrava normale, da allenatore, cercare degli argomenti che potessero spostare l’attenzione dai calciatori. La squadra deve essere messa nelle condizioni di giocare tranquilla, a costo che l’allenatore venga crocefisso o criticato. Un ambiente come Catania, che è molto tosto, ha bisogno di un allenatore tosto. Pensavo che si sarebbe capito che il mio attacco era finalizzato a difendere la squadra, nell’interesse del Catania. Non voglio che si tocchi la mia squadra, i giocatori li sento come i miei ragazzi. Se si parlerà ancora delle mie dichiarazioni, significa che avrò fatto bingo perché avrò ottenuto quello che volevo: lasciare tranquilla la squadra”.


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