E’ intervenuto anche Pippo Pancaro ai nostri microfoni, a margine di Catania – Matera. Il tecnico rossazzurro ha toccato diversi punti.
Era importante tornare alla vittoria. Questi sono punti che rilanciano la classifica e magari anche qualche ambizione?
“No, non rilanciano nessuna ambizione, dobbiamo essere realisti. Dovevamo vincere, ora pensaimo a salvarci. Non è stata una delle nostre migliori prestazioni, ma la pressione ti toglie freschezza. E’ stata una gara bloccata, dove a trattti abbiamo sofferto il Matera e dove solo se sei forte ed hai tanto carattere riesci a vincere. La cosa positiva è che a questa pressione siamo abituati, perché è dalla prima partita che non possiamo sbagliare. Sono contento e orgoglioso della mia squadra”.
Il Catania ha giocato meglio dopo l’uscita di Musacci. Si può proseguire in futuro con un unico regista e due interni di centrocampo?
“Non penso sia un aspetto tecnico o tattico. Sicuramente il fatto di dover vincere per forza ci ha tolto energie. Affrontavamo una squadra forte, reduce da 11 risultati utili consecutivi, e s’è visto. Era importante per noi vincere e lo abbiamo fatto bene perché quando c’è stato da soffrire abbiamo sofferto, ci siamo ricompattati , poi abbiamo colpito ed abbiamo sfruttato gli spazi nella metà campo avversaria”.
Ancora una volta il Catania è venuto fuori alla distanza, è merito della preparazione del periodo natalizio?
“E’ la dimostrazione che la squadra, fisicamente, sta molto bene lo dimostra il fatto che nelle ultime partite abbiamo sempre finito in crescendo”.
Calil lo abbiamo visto indietro, soprattutto nel secondo tempo. Pensa che l’attaccante principale del Catania dovrebbe agire più avanti, come nell’azione del gol?
“Calil è il nostro capitano e quando soffrivamo ha dato l’esempio, Questo pè lo spirito che ci ha permesso questo campionatom, che purtroppo non risalta per la penalizzazione e per degli episodi. Avremmo meritato più punti di quelli che abbiamo oggi, non ultime contro Monopoli e Ad andria e a Cosenza, Purtroppo gli epsiodi non ci premiano, dobbiamo essere realisti e pensare a salvarci”.
Cosa si sente di dire ai tifosi? Oggi, soprattutto quando nel primo tempo la situazione era più complicata, la curva ha fatto il suo nome:
“A me dispiace, capisco la loro sofferenza, so cosa hanno passato. L’unica cosa che possiamo fare è continuare a lavorare per cercare di portare il Catania il prima possibile alla salvezza per potergli dare quelle gioie che meritano”.
La necessità di vincere a tutti i costi è figlia della classifica o della situazione ambientale?
“Sicuramente della classifica. Quando ho accettato, a giugno sapevo che c’era una situazione difficile. Devo solo pensare a finire il lavoro. Dobbiamo pensare a salvarci il prima possibile, superando le difficoltà che ci si pongono davanti e onestamente oggi lo stiamo facendo molto bene. A fine partita ho detto ai ragazzi che sono orgoglioso di loro”.
Si aspetta qualcosa dall’ultimo giorno di mercato?
“La società ha dimostrato di essere valore aggiunto per questa squadra, in primis Bonanno. Fin quando ci sarà lui in questa società chi ama il Catania può stare tranquillo che sarà fatto il massimo per il suo bene, anche in sede di mercato”.
Visto che l’obiettivo è la salvezza, pensa già all’obiettivo successivo del Catania nella prossima stagione, il ritorno in B?
“Il Catania se parte alla pari con tutte deve pensare solo ad arrivare primo, neanche ai play off. Questa squadra penso che partendo alla pari può dare soddisfazioni ai tifosi”.
Foto da: lasicilia.it


Facebook
Twitter
Instagram
RSS