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Nicolosi: “Stipendi? Contributo solo da alcuni soci Sigi”

Nicolosi: “Stipendi? Contributo solo da alcuni soci Sigi”
Emanuele Strano

Momento delicato in casa Catania, dove la società rossazzurra oggi era tenuta a rispettare le scadenze relative ai pagamenti. Per fare il punto della situazione è intervenuto ai microfoni di Corner Gaetano Nicolosi:

SULLE SCADENZE“Oggi è successo che sulle mensilità che dovevamo dare ai giocatori, abbiamo dato solo una mensilità. Non si è riuscito a racimolare la cifra per pagare tutti i giocatori. Sono stati messi 30.000 da me, 20.000 da Palma, persona sempre presente, 25.000 da Giovanni Ferraù, tramite sponsorizzazione, 10.000 da Baudo e altre poche migliaia di euro da Recanati e pochi altri. Perchè gli altri soci non hanno partecipato? Chiedetelo a loro. Ormai è da tanto che io e Palma facciamo fronte da soli alla maggior parte delle spese.

Dovevamo ricevere una somma dalla Lega, ma non ci è arrivata. La seconda mancanza è l’assenza di mettere a reddito Torre del Grifo. Non avere più a bordo tutti i lavoratori e tutte le bollette potrà trasformare quello che ora è un costo in un ricavo. Si è perso troppo tempo. Io quello che posso fare faccio. Ho fatto tantissimo, ogni tanto qualcuno potrebbe dare un contributo.

SU BALDINI – “Baldini ha fatto un’uscita che può essere uno stimolo importante per qualcuno. Voglio fare un plauso al lavoro della squadra, di mister Baldini, dei giocatori e di Nico Le Mura, perché il loro lavoro non è scontato. Il mister e i ragazzi, spesso criticati, stanno dando il massimo”.

SUI SOCI – “Io vi posso assicurare che gli impegni sono equi per tutti, non c’è chi può comandare, la suddivisione è equa. Ho fatto un grande errore a non aver mai letto lo Statuto all’inizio. Da noi non c’è una frattura, ma è una situazione in cui chi più chi meno deve dare il suo contributo. Ci sono tanti punti di vista diversi tra noi, ma senza litigi. Ci sono pensieri diversi, conta mettere benzina in questo motore dove tutti devono mettere del carburante.

IL MIO INVESTIMENTO – “Perché ho investito tanto nel Catania? Perché la situazione è sicuramente migliorabile a livello gestionale. Ad esempio Torre del Grifo stesso da costo può diventare un ricavo.”

SU TACOPINA“Sapete la mia posizione. Volevo lasciare tutte le mie somme per far valere il progetto di Tacopina”.

SUL FUTURO DEL CATANIA“La strada è quella di cercare con l’aiuto di tutti, compresa la tifoseria, di portare la squadra fino al termine del campionato, con il grande interrogativo dell’iscrizione al prossimo anno. Dobbiamo fare di tutto per cedere il Catania in questa stagione. Dico già adesso che ritengo sia molto complicato pensare di riuscire a iscrivere la società al prossimo campionato. Il mio intento è quello di concludere il campionato. Mettere assieme le teste di 24 sconosciuti è difficile. Piangersi addosso non è bello. Ad oggi, nel bene o nel male, il Calcio Catania è in piedi. Gli impiegati di Torre del Grifo sono assunti e pagati regolarmente.”

Noi non siamo persone che hanno rilevato il Catania per specularci o per portarla in Champions. E’ stata salvata una storia per la dignità della nostra terra, pensando fin dal primo istante di cederla. Ad oggi il Catania è in vita.

ANDARE AVANTI DA SOLO?“Se ci fossero due-tre soci capaci di fare la differenza, perché no…”

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