Il post partita di Siracusa- Catania è stato il momento delle considerazioni e delle voci dei protagonisti. Tra questi c’è senz’altro Michele Paolucci, che oggi ha firmato il suo primo gol in gara ufficiale col Catania. L’attaccante, in sala stampa ha analizzato il match e la prestazione della squadra:
“E’ stato fatto un lavoro graduale e credo che il lavoro che è stato fatto sia stato giusto.Abbiamo lavorato bene in questo periodo, abbiamo fatto un mese intenso non ho mai saltato un allenamento così come i miei compagni. Abbiamo lavorato tanto ed è normale arrivare carichi a questo impegno.L’obiettivo è a lungo termine e non possiamo interrompere il nostro percorso,anche se con l’avvicinarsi degli impegni il lavoro si metabolizza.Loro avevano giocato una partita in più ed in questo momento della stagione conta tanto”.
Sul gol del vantaggio:
“Sono contento per il gol. E’ il numero uno della stagione, anche perché gli altri sei non contavano niente. Pensiamo al numero due”.
Sull’identità di gioco rossazzurra:
Sappiamo che a livello tecnico abbiamo qualità per dominare il gioco e per essere padroni del campo. Nella nostra filosofia dobbiamo sempre avere la palla.Con una condizione non ottimale abbassiamo i ritmi in alcuni momenti della gara è inevitabile.La nostra idea è quella di giocare a calcio,se vogliamo arrivare lontano dobbiamo avere il pallino del gioco
Ti sei arrabbiato quando Nava ha buttato via la palla:
“A volte è più facile buttare via la palla e non pensarci. Si fa la cosa più semplice ma non la più giusta. Valerio ha fatto un’ottima partita, ma a me piacerebbe che noi giocassimo sempre la palla,non è semplice specie alla prima gara.Ci siamo abbassati troppo, ma proprio in quei momenti la gestione della palla dovrebbe aiutarci molto per ripartire”.
Le legnate le hai prese tutte tu non ci vorrebbe un partner d’attacco con cui dividere anche l’onore dei difensori avversari?
“Dopo dieci anni di botte ne ho prese tante. Oggi ne ho presa una a fine primo tempo, dolorosa, sul tendine e nel secondo tempo ne ho risentito anche per quella lunga pausa che ci è molto dispiaciuta e ci ha colti impreparati all’inizio del gioco perché ci siamo trovati schiacciati. In campo così dovremmo essere 3 in avanti non due. Non è un discorso di moduli ma di quanti giocano oltre la linea del pallone e quanti decidono di attaccare abbiamo una fisionomia precisa. Le qualità che abbiamo ci permettono di cambiare nel corso della gara e di essere sempre pericolosi”.
In chiusura un pensiero sugli avversari e al suo ex capitano, Baiocco:
“Faccio i complimenti al Siracusa e a Davide, che è sempre un gran rompiscatole (ride)”.


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