Nel post partita di Siracusa – Catania di Coppa Italia, spazio alle parole, in conferenza stampa, di Pino Rigoli. L’allenatore rossazzurro, stuzzicato dai giornalisti presenti ha analizzato ad ampio spettro la prestazione ed il momento della squadra rossazzurra.
L’analisi della gara:
“Noi solitamente impostiamo da dietro con i due centrali. Bastrini ha più capacità in questo senso. Loro sono stati bravi, durante il nostro giro palla, ad aggredire su Mbodj, che magari non ha la stessa efficacia. Russo ha fatto un’ottima partita di contenimento e di sacrifico: nel primo tempo ha spinto e nel secondo tempo ha avuto dei problemi e ne ha risentito. Nel primo tempo abbiamo fatto la partita, nel secondo ci siamo abbassati, non abbiamo mai subito un tiro in porta.”
Il punto sulla preparazione del Catania:
Non è il mio Catania, il Catania è di tutti. Abbiamo iniziato a lavorare da 1 mese, è fisiologico che non abbiamo assimilato quei concetti su cui stiamo lavorando, tra l’altro con un gruppo all’80% nuovo, staff nuovo, ci vogliono quei tempi fisiologici anche se sappiamo cosa ci aspetta. Sappiamo l’importanza del Catania, gli avversari mettono il 200%. Sappiamo che incontriamo avversari agguerriti.
Sull’atteggiamento della squadra in campo:
L’atteggiamento deve essere di una squadra che lotta, corre, si sacrifica e suda la maglia.
Di Grazia è un jolly importante, sia da titolare che da rincalzo:
Di Grazia? E’ un giocatore importante. Dalla sua ha la giovane età, ha voglia di fare, è catanese è cresciuto nel settore giovanile. Farà parlare di se, magari non è riuscito a trovare la collocazione giusta ma farà sicuramente bene a Catania. Secondo me si deve accentrare di più. Con le qualità e con il calcio che ha deve agire in zona vicino alla porta, o comunque in zona centrale.
Su Bergamelli:
Bergamelli tra martedì e mercoledì dovrebbe rientrare perchè ha fatto un lavoro differenziato.
La marcatura su Valenti ha lasciato a desiderare:
Valenti è un giocatore importante negli ultimi 20-30 metri ha delle sterzate importanti, ma ritengo che non ci ha dato particolarmente noia.
Cosa manca al Catania per essere grande?
Stiamo lavorando per diventare grandi. Abbiamo un’eredità importante, dobbiamo lavorare su tanti aspetti, ci stiamo lavorando, quindi piano piano arriveranno i risultati.
Foto da: newscatania.com


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