Nel post partita tra Catania e Monopoli, finita per 4 reti ad 1 per i rossazzurri, si è soffermato a parlare con gli organi di stampa l’allenatore etneo Pino Rigoli il quale ha commentato così il match:
SUI GOL, AUMENTATI NELLE ULTIME PARTITE: “Questa fase di crescita è iniziata ad inizio ritiro, abbiamo messo su questo cantiere. È normale che ci vogliono tempi per arrivare a costruire quello che oggi abbiamo espresso. Abbiamo sbagliato delle partite e sono pesate come un macigno, la sconfitta contro l’Akragas ed il pareggio contro il Fondi ce li siamo portati dietro troppo. Ma oggi abbiamo fatto tanti passi avanti e dei giocatori hanno dato molto più rispetto a prima. Ad esempio Russotto. Con lui qualche volta siamo andati anche a muso duro, ma oggi il ragazzo sta esprimendo tutte le sue qualità”.
20 PUNTI NELLE ULTIME 9 GIORNATE, NESSUNO COSI’ IN LEGA PRO: “Ragioniamo di partita in partita e lavoreremo così ogni settimana. Le vittorie valgono tre punti e non sei. Oggi era importante questa partita perché si veniva da una vittoria fuori casa che poteva farci volare in alto, ma oggi vincendo questa partita, possiamo intraprendere una strada diversa. Una strada per migliorare la classifica. Quindi ora abbiamo obbiettivo Siracusa ma con la consapevolezza di poter anche arrivare più in alto in classifica. Il campionato è lungo e vogliamo migliorarci settimana dopo settimana”.
SU LO MONACO E SULLA SQUADRA: “Per un allenatore lavorare con lui è una grande fortuna. Sono molto contento per lui perché per sta lottando tantissimo per portare in alto questi colori. La squadra con il lavoro sta migliorando. Sono le stesse persone che hanno pareggiato tutte quelle partite di fila. Ora sta prendendo più coscienza e fiducia ma abbiamo ancora margini di miglioramento importanti. Abbiamo messo oggi un ragazzo del ’99, Graziano, su cui crediamo tanto. Queste sono cose che vanno sottolineate per il futuro del Catania”.
SULLE SCELTE TATTICHE: “Sapevamo che doveva passare tempo per l’ambientamento di Scoppa. In allenamento mi ha dimostrato che poteva rigiocare di nuovo dal primo e allora con la Vibonese, che era difficile, l’ho voluto mettere dentro. Abbiamo cambiato qualcosa negli esterni che ora stanno facendo meglio rispetto all’inizio. Stiamo prendendo fiducia nei nostri mezzi e abbiamo cambiato qualcosa nell’impostazione da dietro. Mazzarani ci ha dato una mano importantissima per alcune situazioni di gioco”.
SU BARISIC: “L’ho visto bene in allenamento e contro il Cosenza ha fatto molto bene quando è entrato. Ho voluto dare seguito alla partita contro i calabresi. Ci stiamo lavorando da diversi mesi ed il ragazzo è cresciuto tanto e sta continuando a lavorare bene”.
SULL’ATTACCO INTERSCAMBIABILE: “Abbiamo preparato l’attacco durante la settimana. Mazzarani mi da la possibilità di giocare su più fronti. Loro avevano due buoni centrali e noi non volevamo dare punti di riferimento”.
SU DI GRAZIA: “Io non mi affeziono mai ai calciatori. Non mi sono mai innamorati dei giocatori. Bisogna essere sempre freddi e non farsi prendere da sconfitte, vittorie e da tutto quello che viene detto. Andrea dopo i gol fatti è stato “violentato”. È normale che per un ragazzo che sta vivendo un momento così, a Catania, la sua città, la squadra per cui tifa, viene bombardato da messaggi e da tante cose. Noi gli siamo vicini e Andrea sono sicuro che verrà fuori di nuovo. Fino a ieri sera siamo stati insieme e sono convinto che tornerà il Di Grazia che abbiamo visto in passato”.
SULLE PALLE INATTIVE: “Sabato abbiamo fatto gol su calcio d’angolo, oggi no. Dobbiamo trovare i tempi giusti e lavoreremo per migliorare”.


Facebook
Twitter
Instagram
RSS