Consueta conferenza stampa di Pino Rigoli alla vigilia della prima giornata di campionato che vedrà il Catania impegnato al Massimino contro la Juve Stabia. Queste le parole dell’allenatore del Catania ai microfoni della stampa locale:
Disponibilità dei giocatori – “Oggi abbiamo un altro allenamento di rifinitura. Sono tutti disponibili, tranne Bucolo che è squalificato fino al 15 settembre. Per quanto riguarda Bergamelli già si allena da una settimana. Dovrebbe figurare tra i disponibili, ma valuteremo dopo oggi. Siracusa e Akragas ci danno dei segnali importanti sulla forza della squadra e su quelle che possono essere le nostre soluzioni, che sono diverse. Le due partite ci danno un’indicazione psicofisica e tattica. Abbiamo soluzioni importanti: il trio d’attacco dell’ultima partita ha creato tanto in termini di palle gol. La squadra è in netta crescita sotto tutti i punti di vista. Abbiamo un gruppo importante tra le mani. Il calcio è fatto di numeri da numeri, ma quando hai davanti gente come Russotto, Paolucci, Barisic, Piscitella e Anastasi, l’allenatore deve cercare di trarre il massimo”.
Juve Stabia – “La Juve Stabia è una squadra molto organizzata tatticamente. Hanno delle individualità importanti. La cosa primaria è che loro verranno a Catania per dare più del 100% dal punto di vista agonistico. Hanno dichiarato che vengono per vincere, ma non staremo a guardere la Juve Stabia. Sono stato allenatore delle vespe per pochissimo tempo. Ho tanti amici lì, ma penso solo al Catania. L’aspetto atletico può essere determinate? No, assolutamente no. Non mi sentirete mai parlare di questo aspetto. La componente tecnico-tattica è fondamentale” .
Nava e De Santis – “De Santis è un giocatore di assoluto valore, mi ha impressionato in modo positivo. Dobbiamo dargli il tempo che lui si possa ambientare. Un allenatore ha problemi quando non sa chi fare giocare. Avere gli interpreti del Catania può essere un vantaggio e non un problema. Nava ha fatto una grande gara a Siracusa, forse con l’Akragas ha avuto qualche difficoltà”.
Pubblico e Penalizzazione – “La penalizzazione non ci tocca minimamente. Ne abbiamo parlato all’inizio, ma non posso entrare nemmeno nel merito essendo una cosa più tecnica. Non dev’essere un alibi per noi. Pubblico? Non mi aspetto nulla, sono loro che si aspettano da noi. Noi dobbiamo solo dare. Loro nei momenti di difficoltà non ci hanno mai contestato, e ci poteva stare. Io non posso chiedere nulla. Dobbiamo solo chiedere. È l’unico modo per riavvicinarci con la nostra gente”.
foto: newscatania.com


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