In occasione dell’anniversario della morte del presidentissimo del Catania Angelo Massimino, ha parlato in esclusiva per gianlucadimarzio.com Roberto Sorrentino il quale ricordo così il Cavaliere: “Subito entrai nelle grazie del presidente, tanto è vero che già al secondo anno mi diede la possibilità di fare il capitano. Come presidente era molto presente, diciamo che era un po’ padre-padrone, ma a quei tempi erano molti a comportarsi così. Era un bonaccione, io mi ricordo che mi chiamava e parlavamo da soli ore e ore, tra di noi c’era una stima reciproca difficile da misurare”.
Continua ricordando il giorno della morte: “Mancavano sette giorni ad una partita per me ‘speciale’, la mia prima volta da allenatore contro il Catania. Allenavo il Fasano e quel lunedì mi fecero un’intervista per sottolineare questa particolare situazione che avrei vissuto, affrontando da avversario i rossoazzurri. Sbrigai il tutto e, nel pomeriggio, ricevetti un’altra telefonata, durante la quale mi chiesero altre dichiarazioni. In un primo momento non capii, pensavo non avessero registrato quelle precedenti. Invece mi dissero che avremmo dovuto cambiare il senso dell’intervista perché, qualche minuto prima, il presidente Massimino era rimasto vittima di un incidente.
Chiesi subito l’autorizzazione alla società per poter presenziare ai funerali: fu un momento straziante, i tifosi accorsi erano più di 10.000“.


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