Ospite di “News Catania Live”, il giornalista de “La Gazzetta dello Sport”, Nicola Binda, ha fatto il punto sulla situazione del Catania tra campo ed extracampo:
“La priorità era dare una solidità alla società. E’ stata mantenuta la categoria, nonostante una situazione debitoria veramente pesante. La soluzione più logica sembrava dovesse essere la rinuncia al campionato, ripartendo dai dilettanti. L’aspetto tecnico deve passare in secondo piano, doveva essere un anno di transizione, gettando le basi per la squadra del futuro. Rispetto all’inizio, le cose sono effettivamente peggiorate. Probabilmente si è rotto qualcosa all’interno tra Raffaele e Pellegrino. Baldini? Se si costruirà il futuro con lui, credo sia comunque un’ottima base di partenza. Sergente di ferro? E’ sicuramente un allenatore molto preparato con il quale puoi progettare il futuro, l’anno scorso è stato travolto dal marasma del Trapani. Può portare il Catania ai playoff, giocandoseli. Con lui si potrà costruire una squadra più ambiziosa, ma non prima che venga sistemata la situazione a livello societario, con dei programmi e degli investimenti chiari. Il mercato degli allenatori non offriva tante scelte in questo momento. Tra le possibilità c’erano Calori, Legrottaglie e Novellino, però, Baldini ha le caratteristiche tali per poter progettare un futuro. Non lo vedo come un traghettatore”.
Foto da: lavocediTaranto


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