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Piccolo a NC: “Lavoro per tornare al top. Sarà importante la posizione finale, ma…”

Piccolo a NC: “Lavoro per tornare al top. Sarà importante la posizione finale, ma…”
Dario Conti

Ospite di “News Catania Live”, l’attaccante del Catania, Antonio Piccolo, ha fatto il punto sul momento vissuto dalla squadra e a livello personale, a cinque dal termine della regular season. L’esterno offensivo rossazzurro parte proprio dalla condizione che sta ritrovando, dopo il lungo stop: “Sicuramente mi manca qualcosa. Le ultime due partite mi hanno dato modo di mettere minutaggio nelle gambe. Sto lavorando per ottenere la forma migliore nel minor tempo possibile. Sicuramente è stato un periodo duro per me e per la squadra. La voglia di tornare in campo e cercare di dare il proprio contributo era tanta. Purtroppo non abbiamo ottenuto i risultati che volevamo tutti, questo ha portato all’esonero del mister. L’importante, però, è guardare ai prossimi 20 venti giorni per finire questo campionato e pensare allo step successivo, che sarà ancora più importante”. “.

SULLA POSIZIONE DA CENTRARE – “Penso che sia più importante arrivare con una condizione fisica migliore. E’ chiaro che un posizionamento migliore ti agevola, però, non dobbiamo guardare questo aspetto. Anche perché la storia ci insegna che non sempre vincono le seconde o le terze. Sono partite secche in cui può succedere di tutto”.

SULLO STATO DI FORMA DELLA SQUADRA – “Penso stia bene e che lo abbia dimostrato in queste due partite, esprimendo anche un buon calcio. Mentalmente ci siamo ripresi rispetto al periodo no, adesso dobbiamo lavorare e arrivare ai playoff nel miglior modo possibile”.

SU RUSSOTTO – “Conosco Andrea dall’età di 15 anni: abbiamo fatto il percorso giovanile della nazionale insieme, ci siamo ritrovati a Livorno per sei mesi e adesso a Catania, quindi ci conosciamo da sempre. Sappiamo i nostri punti forti e deboli, è bastato poco per ritrovarsi”.

SUI NUOVI ARRIVATI – “Credo si siano integrati alla grande. Hanno avuto la fortuna di trovare un gruppo solido e sono stati subito bravi a dimostrare il loro valore in campo”.

SUL RUOLO DI TRASCINATORE – “E’ un ruolo che mi piace, perché ho cercato sempre di essere un giocatore importante caratterialmente. Chiaramente ha un peso maggiore, però, me lo prendo”.

DIFFERENZE RISPETTO ALLE ALTRE PIAZZE – “A Catania si vive il calcio in maniera diversa, questo ti fa capire il peso e l’importanza di questa maglia”.

SUL PASSAGGIO DI PROPRIETA’ – “Devo essere sincero: questo gruppo sta pensando solo al campo ed è stato bravo ad isolarsi dalle situazioni societarie, al di là di cosa succederà sul fronte societario”.

SU FRANCESCO BALDINI – “Ci ha dato un po’ di autostima, che nel periodo negativo ci è mancata per forza di cose. Ha dato delle idee che abbiamo cercato di far nostre da subito e credo che in queste prime due partite lo abbiamo dimostrato, non solo con i risultati, ma anche con il gioco”.

SUL RIGORE SBAGLIATO A TORRE DEL GRECO – “Ho scelto quell’angolo, anche se non era il mio forte, il portiere è stato bravo. Sono stato sempre abituato a calciare i rigori in momenti importanti della partita. Si possono sbagliare, purtroppo quest’anno ci è capitato più volte. Speriamo di essere più bravi dagli undici metri. Adesso penso che il rigorista sia Sarao. E’ il mister a decidere, noi dobbiamo farci trovare pronti”.

SUL FUTURO PERSONALE – “Resterò a Catania, se non mi sparano (ride, ndr)”.

SUL RICORDO DI STEFANIA SBERNA – “Ci dispiace, perché è una persona che ha dato tanto. Era la prima tifosa del Catania, è stato un duro colpo per tutti. La vittoria di sabato era il minimo che potessimo fare”.

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