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Silvestri: “Stanchi di fare brutte figure in giro per l’Italia”

Silvestri: “Stanchi di fare brutte figure in giro per l’Italia”
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Il centrale difensivo Tommaso Silvestri, nella conferenza settimanale che si è tenuta a Torre del Grifo, ha concentrato i propri pensieri sui pochi gol realizzati da palla inattiva da parte del Catania e sulla reazione d’orgoglio che dovrà arrivare nella trasferta di Pagani. Questa la seconda parte delle dichiarazioni:

Pochi gol su situazioni da calcio d’angolo quest’anno? “Credo che il problema sia da ricercare in un insieme di cose: il 70% dei gol arriva da palla inattiva, spetta a noi massimizzare tutte le occasioni. Lodi può darci una mano con i suoi assist, indubbiamente ne abbiamo fatti solo due e sono davvero pochi. Le altre squadre guardano in video e conoscono i nostri punti di forza e deboli, dovremmo lavorarci molto di più. In rifinitura Lucarelli ha bacchettato forte su queste situazioni. Serviranno anche i gol dei difensori”.

Con quale spirito si va a Pagani? “Fa male per noi calciatori non portare la gente allo stadio, i tifosi ci danno una grossa mano sia fuori che dentro. Lo spirito con cui si va a Pagani è quello di uomini che si sono stancati di fare brutte figure, perciò si va a Pagani per vincere poi sarà il campo ad essere giudice. Una vittoria riaccenderebbe l’animo dei tifosi e ci darebbe consapevolezza per il prosieguo del campionato”.

Se mi reputo un leader del reparto difensivo? “C’è rabbia per aver raccolto pochi punti per colpa nostra. Siamo vogliosi di riscatto, non a parole ma con i fatti. Vogliamo stare lì davanti in classifica. Quest’anno ho dei compagni importanti, il rientro di Marco è un valore aggiunto dal punto di vista caratteriale. Molti sono nuovi, le dinamiche a livello difensivo non sono state delle migliori e molte disattenzioni sono dovute perchè le situazioni venivano lette individualmente e non di reparto. Riprendiamo la convinzione che il reparto deve tornare a non subire gol. Sebbene il tempo sia poco, questo avviene se ti alleni bene. Sono avvelenato per il fatto di aver subito troppi gol fin qui”.

Cosa è cambiato tatticamente da Camplone a Lucarelli?Ci sono delle uscite completamente diverse a tre. La cosa fondamentale che è cambiata è il fatto che la linea di pressing non è alta, ma le due punte attendono di più prima di limitare il gioco avversario. Siamo più corti e questa è la linea principale che stiamo seguendo, corriamo di meno e conquistiamo prima palla. Ci lavoriamo da una settimana, ma siamo sulla giusta strada. Molti di noi hanno giocato spesso a tre dietro, viene tutto più semplice così “. 

Se mi hanno dato fastidio le parole di Camplone a fine gara dopo Vibo? “Qualsiasi esternazione fatta a caldo deve essere presa con le pinze. Tutti hanno avuto le loro colpe di questo pessimo inizio, sia noi giocatori che l’allenatore, non cerchiamo alibi. A nessuno piace fare brutte figure in giro per l’Italia. Quando arrivano queste sconfitte perdi delle convinzioni costruite nel giro di settimane e mesi e vai in difficoltà. Siamo dispiaciuti per non aver regalato alla gente di Catania i risultati che meritano, ma vogliamo far ricredere molti tifosi sulle qualità dei vari reparti della squadra”.

Se Lucarelli ci ha dato qualcosa in più a livello motivazionale? “Quando subentra un nuovo allenatore se non dai qualcosa in più puoi smettere di giocare a calcio. C’è sempre una reazione che ti porta a cambiare registro. Aver toccato il punto più basso a Vibo penso sia stata una vergogna per molti, a me ha dato parecchio fastidio. Siamo sereni, non è una situazione catastrofica ma non ci dobbiamo trovare al decimo posto. Bisogna tirarsi fuori da lì il primo possibile”.

Fonte foto: calciocatania.it

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