Ai microfoni di newscatania.com è intervenuto Gianluca Musacci, capitano del Messina ed ex Catania nella scorsa stagione. Queste le sue parole ai nostri microfoni:
Settimana decisiva per il Messina. Cambio di società molto importante. É cambiato un po’ il mondo nel capoluogo peloritano, Messina si è svegliata…
“Speriamo che sia realmente cambiato tutto. Prima che si svegli Messina, speriamo che siano usciti fuori i modi sbagliati della società di prima. La speranza è che le persone che sono entrate ora possano pensare prima al bene della società che poi ad altre cose. Questo ce lo auguriamo. Anche la città vedrà il lavoro della società e deciderà se seguirci con tanta presenza allo stadio. Stanno facendo tanta pubblicità in vista del derby, ma la cosa più importante è che questa società lavori per noi, cosa che non aveva fatto quella precedente”.
Il cammino recente dice che il Messina in casa è una realtà.
“Il problema nostro è stata sempre la trasferta. Nella sconfitta a Pagani ci siamo rimasti male perché nel primo tempo abbiamo fatto una grande gara. È stata una sconfitta che non ti spieghi. In casa ci sta andando bene, è anche una questione mentale. Speriamo che possiamo continuare a vincere in casa anche domenica”.
A livello personale quest’anno stai ritrovando tanta continuità.
“Sono contento per la continuità trovata quest’anno. Ho superato il problema avuto al ginocchio nel mese di dicembre, in cui sono sceso in campo ma in condizioni precarie. Ora sto meglio e le prestazioni sono state buone. Spero di finire la stagione così, perché questa continuità non la trovavo da qualche anno”.
Che partita sarà per te contro il Catania?
“Col Catania sarà una gara che giocherò molto volentieri. La aspetto da tempo. Ho rimpianto il Catania dal punto di vista organizzativo negli scorsi mesi, anche con il centro sportivo di Torre del Grifo che non si trova facilmente in Italia. Ho avuto diversi problemi negli ultimi mesi con la società etnea, ho sempre la voglia di dimostrare che si sono sbagliati”.
Il derby degli incroci da entrambe le parti, con tanti ex.
“Si, è una partita dove molti giocatori che hanno giocato in entrambe le squadre avranno stimoli in più. Sarà una partita combattuta. Sarà una guerra, ma nel senso buono. Ci sarà la voglia reciproca di essere migliore dell’avversario e di vincere i duelli individuali”.
Tifosi del Catania ammessi in 500 al San Filippo.
“In settimana si discuteva di questa cosa. Si vociferava addirittura di 2.000 spettatori ospiti. Ai miei compagni ho detto che speravo che fosse così perché comunque si giocherebbe una partita ancora più vera, non da Lega Pro ma da Serie A”.
Raccontaci qualche retroscena. Hai sentito qualcuno dei tuoi ex compagni in vista del derby?
“Ho sentito solo Bergamelli qualche settimana fa, ma per altre cose. Non in vista del derby. Sono stato concentrato in settimana. Preferisco arrivare carico per domenica”.


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