Il più giovane portiere della storia del Catania a esordire in prima squadra, la recente convocazione nella Nazionale Italia U17: Francesco Borriello, portiere classe 2005, si racconta a NewsCatania.com.
Cosa ti porti dietro dopo l’esperienza di Novara?
“Due anni fa ero stato convocato con la leva 2005, con una raduno a Catanzaro. Questa bellissima notizia me l’ha comunicata il direttore Borbone. E’ stato bellissimo perché ripaga di tutti gli allenamenti e del lavoro – che insieme al mister e ai collaboratori – quotidiano. Sono stato a Novarello, ho fatto due partite ed ero inserito in una delle due rappresentative più la squadra “fissa” guidata da mister Corradi”.
Eravate in tanti allo stage, 54 calciatori provenienti da tutta Italia. Com’è stato misurarsi con altri coetanei?
“Era un livello alto, per noi sedicenni. Sia a livello tecnico che fisico. E’ stato un banco di prova molto importante, soprattutto per me che provengo da un campionato di Serie C. Nell’ultima partita – a causa della positività al covid di un ragazzo – sono stato aggregato al gruppo di Corradi, allenandomi e giocando con loro”.

Inevitabilmente questo traguardo è anche merito del settore giovanile del Catania, fiore all’occhiello. Raccontaci un po’ come si vive a Torre del Grifo…
“Fino all’anno scorso mi allenavo nell’under 17 con mister Raffele Greco, ottimo preparatore dei portieri. Verso febbraio è arrivata la chiamata della prima squadra, e sono stato aggregato in pianta stabile. Ringrazio ancora il direttore Massimiliano Borbone, ma anche i direttori Guerini e Pellegrino che mi hanno subito dimostrato fiducia. Un percorso in cui mi aiuta anche mister Armando Pantanelli e successivamente anche mister Bertaccini, sono figure molto importanti per noi. Ovviamente un grazie particolare a mister Baldini, si fida molto di me e la dimostrazione è stata la partita del 22 agosto…”.

E poi quell’esordio in Coppa Italia. Che ricordi hai?
“Non mi aspettavo minimamente la chiamata. Di quella partita ho ricordi bellissimi, soprattutto l’emozione di giocare per la mia città, rappresentare Catania. Fin da piccolo andavo allo stadio guardando il Catania in Serie A. Poi la vittoria è stata la gioia finale di una giornata che non dimenticherò mai”.

Ma quando hai sentito il tuo nome tra i titolari, che hai pensato?
“Che dirti, quando il mister ha dato la formazione a ha fatto il mio nome è stato bellissimo, non lo scorderò mai”.
C’è un bel gruppo. Un giovane come te come vive lo spogliatoio? E che rapporto anche con gli altri portieri della rosa?
“Ho un rapporto fantastico con Andrea Sala, ma anche con Stancampiano. Ogni giorno mi danno dei consigli per migliorare. Andrea sta facendo benissimo, il rapporto è fantastico con entrambi. Parlo tanto anche con mister Pantanelli, che per me è un punto di riferimento; mi aiuta in campo, ma anche fuori. La sua presenza mi aiuta a fare sempre di più, mi dice sempre di stare concentrato, e tenere i piedi saldi per terra … “.
Che obiettivi hai Francesco?
“Per adesso mi diverto. L’obiettivo principale è stare nel professionismo, provandomi a togliere qualche soddisfazione andando in club importati. La Serie A è il mio sogno più grande, ma adesso penso a migliorarmi e lavorare tantissimo“.


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