Continua la “querelle” stadio per il Calcio Catania. Se i risultati sul campo sorridono sempre più alla squadra etnea, lo stesso non può dirsi per quanto concerne l’impianto di gioco: mercoledì gli etnei ritroveranno lo stadio “Angelo Massimino” nella cruciale sfida col Catanzaro. La diaspora dei rossazzurri a Lentini, qualora dovesse rendersi nuovamente necessaria in futuro, potrebbe infatti essere già ai titoli di coda. La redazione di Newscatania.com ha contattato l’assessore allo sport di Lentini avv. Dario Saggio, raccogliendo alcune importanti informazioni atte a chiarire la situazione strutturale e burocratica in cui versa lo stadio “Angelino Nobile” di Lentini.
Sulla licenza annuale emessa dalla Lega Pro: “Credo sia giusto chiarire questo aspetto per non generare confusione: la licenza emessa dalla Lega Pro è di tipo amministrativo e non perde validità una volta emessa, a patto che vengano rispettati i requisiti di legge. Significa che tutto deve essere poi deliberato e autorizzato dal commissariato, in sede di Gos, di volta in volta nel caso in cui una squadra faccia richiesta di un impianto per la disputa di un evento sportivo”.
Sull’idoneità dello stadio “Angelino Nobile”: “La licenza di Leonardi, quando era presidente della Sicula Leonzio, era valida per la vecchia stagione: non ha mai iniziato la nuova quindi non ne ha mai richiesta una per la stagione 20/21. Noi abbiamo concesso l’utilizzo dello stadio al Calcio Catania, come testimoniato dal comunicato della Lega Pro. Il problema è che il Catania è autorizzato a disputare le gare rispettando tassativamente i requisiti di legge, cosa che potrebbe venire a decadere più avanti. Il Comune ha stipulato con Leonardi una concessione, con cui quest’ultimo sta provvedendo, in ottemperanza a quanto disposto in concessione, allo smontaggio delle strutture di sua proprietà. Vedremo alla fine di questi lavori cosa rimarrà e cosa no per decretare l’effettiva idoneità dell’impianto o meno”.
Sulla disputa di altre gare a Lentini: “Nel momento in cui il Catania provvederà poi a richiederci la disponibilità dell’impianto, per le prossime gare, allora verificheremo se la struttura possiede ancora i requisiti o meno. Non c’è un limite temporale per quanto concerne le tempistiche di richiesta. E’ solo un problema informativo e logistico: il Catania dovrà comunicarlo perchè disputando le gare a Lentini viene convocata di volta in volta la commissione obbligatoria sugli spettacoli e di sicurezza e dovrà dare modo al vice questore di convocare il GOS, altrimenti il gruppo operativo di sicurezza non potrà mai dare l’ok allo svolgimento dell’evento. Quindi si tratta di questioni anche organizzative”.
Sulla paternità dello stadio di Lentini: “Non appartiene più a Leonardi, lo stadio è già tornato al Comune di Lentini pochi mesi addietro a seguito di un’interdittiva antimafia emanata della Procura di Siracusa. Quindi solo a seguito di tale provvedimento è stata revocata la concessione originaria e lo stadio “Angelino Nobile” è tornato già nella disponibilità del Comune di Lentini. A Leonardi è stato assegnato solo un termine per smontare le sue attrezzature, con reciproco consenso tra le parti, ed è stato redatto un inventario su ciò che è del Comune e ciò che invece era della Sicula Leonzio. E’ normale che il proprietario sia liberissimo di fare ciò che vuole delle proprie strutture, senza condizionamenti”.
Foto: newscatania.com


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