Ai microfoni di newscatania.com è intervenuto l’Agente Fifa Gianluca Arnuzzo, esperto di calcio balcanico, per raccontare ai nostri microfoni chi è Stefan Djordjevic e quali sono le sue qualità, ma non solo. Queste le parole di Arnuzzo sul nuovo acquisto ufficiale del Calcio Catania:
Stefan Djordjevic se ce lo può descrivere?
“Stefan è un terzino sinistro ben dotato fisicamente, oltre1.85 m, ha il passaporto comunitario, portoghese. Ha sempre giocato nel campionato serbo, è stato alla Stella Rossa, e poi quest’anno al Borac. Dalle ultime novità ho visto che ha giocato poco, ma è un ottimo elemento, sia tecnico che fisico. È un terzino di quelli a cui piace spingere. Per la Lega Pro è un gran bel giocatore”.
La sua duttilità, anche nelle due fasi di gioco, è la caratteristica principale?
“Il suo ruolo è il terzino sinistro che però deve giocare su tutto campo. Con un 4-3-3 può giocare, ma anche con un 3-5-2, perchè gli permette di usare la sua fisicità in fase difensiva e le sue doti tecniche in fase offensiva. Pochi terzini sinistri hanno le sue qualità tecniche. È dotato di dribbling, riesce a crossare bene. È un giocatore che mica fisicità a tecnica. Può giocare anche ala, anche se lo vedo troppo imponente per fare l’ala pura, ma lui si sa adattare. Ha giocato anche difensore centrale, perchè è alto. Sa fare tantissimi ruoli e questo gli permette di essere un passo avanti ad un terzino sinistro normale”.
Esiste un paragone da fare con un calciatore che già milita nel campionato italiano?
“Lui ha le caratteristiche, che in paragone, che ha Lichtsteiner nella Juventus. Fa partite sempre molto lineare. Djordjevic non eccelle quasi mai, ma le fa sempre regolari e di buon livello. Può dare continuità ad una formazione tipo. È un calciatore che dà molta continuità nelle prestazioni”.
È già pronto per il campionato italiano?
“In questo parte avvantaggiato. Nella sua famiglia si parla molto bene l’italiano e di solito la difficoltà principale di questi calciatori è la lingua, perchè molto diversa dalla nostra. Lui ha la fortuna rispetto ad un sudamericano di giocare in un campionato comunque discreto. Poi lui ha giocato anche nella Stella Rossa e sa cosa significa una piazza calda. Arriva al Catania più pronto rispetto ad un qualsiasi altro giocatore straniero anche avvantaggiato dal fatto che capisce bene l’italiano”.
Non ha mai avuto in carriera grande continuità nel corso di ogni singola stagione. Anche nell’ultima al Borac ha avuto pochissime presenze. Come mai?
“Quelli balcanici sono campionati un po’ particolari. Si pensa più al risultato perchè sono piazze complicate. In Serbia se stecchi una partita diventa anche complicato ripresentarti sul campo perchè hanno delle tifoserie che sono molto esigenti. È abituato a questo. Nell’ultimo anno da dicembre in poi l’ho un po’ perso di vista. Però posso dire, che anche se ha giocato poco, ha la qualità per poter fare il titolare in Lega Pro. Poi consideriamo che arriva dalla Serie A serba che è una spanna superiore alla nostra Lega Pro, anche solo per l’agonismo. Lì vivono di agonismo, e lui ha anche il fattore tecnico che lo aiuta molto. Lui è relativamente giovane, tornando indietro, lui gioca già da qualche anno in prima squadra e ha già l’esperienza giusta per l’approdo in Italia”.
È mai stato vicino in passato al campionato italiano?
“Si è stato vicino al Melfi, trattato personalmente da me tramite suo papà. È stato trattato subito dopo l’inizio di quest’anno ma poi non si è fatto più nulla. Il Melfi aveva un terzino infortunato, poi sono riusciti a recuperarlo e non si è chiuso il passaggio di Stefan in Italia. Eravamo stati vicini noi a portarlo in Italia, quindi è già da un po’ che cova questo trasferimento”.
È più una scommessa o un affare?
“Secondo me potrebbe essere un affare. Lui può reagire molto bene al campionato italiano. Arrivando a parametro zero, se reagisce al campionato, lo si può considerare un investimento ottimo per il Catania, considerando che a noi gli stranieri ci piacciono molto, soprattutto se hanno fatto gavetta in Italia. Quindi l’anno a Catania può essere molto utile, sia per lui che per il Catania”.


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