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Escl. NC – Ferraù: “Tacopina? Grandi passi, presto la chiusura dell’affare”

Escl. NC – Ferraù: “Tacopina? Grandi passi, presto la chiusura dell’affare”

Si entra ufficialmente nella settimana che riporterà Joe Tacopina a Catania con ogni probabilità per mettere la parola fine sull’acquisizione del club etneo. Dopo il lavoro alacre svolto in questi mesi dal proprio team di legali e non solo, la Sigi vede il traguardo e si prepara a compiere un altro passo fondamentale verso il club etneo. Un ottimismo traspare nelle parole dell’avvocato Giovanni Ferraù, presidente dell’attuale proprietaria del club etneo, raggiunto in esclusiva dalla nostra redazione per fare il punto della situazione.

Avvocato, partiamo da Tacopina che sarà a Catania nel fine settimana. Dal canto vostro la situazione debitoria come procede?

“Tutto procede abbastanza bene, dobbiamo chiudere alcune posizioni, ma ci sono grandissimi passi in avanti. Siamo quasi alla conclusione, sono abbastanza sereno. Non credo ci saranno problemi con Tacopina”.

Si parla tanto del ritardo legato al closing dell’affare.

“A dicembre o gennaio, poco importa. Quel che conta è definire questa settimana tutto quel che riguarda l’affare. Il problema è anche legato al Covid. L’idea nostra è di chiudere tutto entro la prossima settimana”.

Quindi possiamo rassicurare i tifosi che entro Natale ci sarà Tacopina sotto l’albero?

“Si, l’importante è chiudere con Tacopina e sapere che dal 1 gennaio lui sarà il proprietario di fatto del Calcio Catania”.

La visita di Tacopina insieme a Scibilia e Largotta andrà in questo senso?

“Si, deve andare in questo senso altrimenti non avrebbe significato. Ci siamo dati tutti gli elementi. Presentarsi solo per ulteriori informazioni mi pare inutile, perché gliele abbiamo date tutte”.

La Sigi rimarrà con una quota minima. Su quali percentuali si sta lavorando?

“Al momento dovrebbe essere circa quel 20-25% paventato, con il 10% a Nicolosi, ma è una valutazione che faremo dopo. Le parti stabiliranno con tranquillità la miglior soluzione”.

Tacopina è rimasto soddisfatto del lavoro svolto?

“Sarebbe quasi offensivo se non lo fosse. Abbiamo lavorato benissimo con il massimo risultato possibile. Non è facile convincere centinaia di persone a rinunciare al debito. Abbiamo lavorato sugli altri, cercando di convincere altre persone nell’opportunità di chiudere a determinate condizioni”.

Lei continuerà la sua avventura?

“Non lo so, è una valutazione che lascerò a Tacopina. Se riterrà la mia presenza un valore aggiunto, sarò felice. In caso contrario sarò prontissimo a fare dodici passi indietro, purché si possa vedere una grande Catania”.

Sensazioni dopo l’1-1 contro la Cavese?

“Partita terribile, è stata la peggior partita dall’inizio del campionato, ma non per grinta e forza messa in campo quanto per oggettive condizioni. Avevamo una formazione molto rimaneggiata, assenze importanti. Fisicamente si è notato un forte calo, ma se pensiamo che si è giocato ogni tre giorni, compresi i frequenti trasferimenti e viaggi in pullman, ci sta. Non è una scusa, perché riguarderà altre squadre, ma si sta giocando un campionato in condizioni disumane. In ogni caso la Cavese mi è sembrata un’ottima squadra, la sua posizione in classifica è molto ingenerosa”.

Anche il campo di Lentini ha pagato la copiosa pioggia caduta in questi giorni. Per quanto riguarda il “Massimino” rimane aperta la possibilità di tornare il 23?

“Se non ci sono ulteriori alluvioni, si. Se le giornate fossero tutte come quella di oggi, da qui al 23 sicuramente andremo a giocare al Massimino con certezza matematica, ma con altri temporali è un po’ in dubbio, ma dipende solo da questo”.

Tuttavia bisognerà intervenire sul sistema di drenaggio, che sembra essere il vero problema.

“Siamo pronti, immagino e spero che i nuovi lavori li farà la nuova proprietà d’accordo con il Comune di Catania. Sono interventi che prevedono almeno tre mesi di fermo, non è una cosa che si può fare a gennaio per tornare a febbraio. Se li vogliamo fare a gennaio, si tornerà ad aprile. È una valutazione che faremo noi o, si spera, la nuova proprietà. Quindi rinvierei la decisione a gennaio”.

Si tratterebbe di un ulteriore esborso economico.

“180 mila euro e abbiamo zero incassi. Dovremmo ricordarcelo tutti. Sono cifre insostenibili da una parte, ma anche conseguenza del disinteresse della precedente proprietà. Negli ultimi 7-8 anni si è messa solo sabbia, si sono fatti interventi assolutamente inefficienti, ma non ci lamentiamo e guardiamo avanti”.

Verrà effettuato un nuovo sopralluogo al Massimino?

“Lo decideremo nella riunione di oggi. Ieri ho parlato con l’assessore Parisi, lui stesso mi ha detto che sabato pomeriggio il campo era in condizioni terribili a seguito delle piogge. Purtroppo non va via l’acqua. Non è responsabilità di nessuno, l’intervento da fare è strutturale, con un impiego economico e tempistico notevole”.

L’opzione dei teloni non è stata più presa in considerazione?

“No, perché pur mettendo i teloni l’acqua ristagnerebbe, il campo non ha una pendenza verso l’esterno. Ci abbiamo pensato, ma questo aspetto penalizza”.

La riunione di oggi su cosa verterà?

“Oggi ci sarà una riunione a Torre del Grifo per fare il punto della situazione, ma nulla di straordinario. Non è neanche un’assemblea, ma i soci vogliono essere chiaramente informati su tutto quel che sta succedendo. Ogni settimana è doveroso per noi dare indicazioni a tutti”.

Foto: NewsCatania.com

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