“Sta facendo molto bene. Sicuramente è l’uomo in più in questo momento, perchè sta portando punti al Catania“.
Lo Monaco rimprovera spesso le eccessive lodi al portiere ogni domenica, ma come si fa a non farlo?
“Come sempre lui tira l’acqua al proprio mulino. In una squadra se si esalta il portiere è come non parlare bene del resto della squadra. Lui da buona aziendalista punta ad avere il massimo dalla sua squadra, è normale che non inciti così tanto il portiere”.
Alla lunga quanto incide avere un estremo difensore così?
“Molto. Io ho una mia teoria: l’importante per un portiere è non far danni. Se non fa perdere punti ha già fatto bene il suo mestiere, in più se ne si acquisisce grazie a lui, tanto meglio”.
“È una partita sicuramente ostica, è una grossa piazza che ha cavalcato come il Catania piazze più importanti. Le sta stretta anche a lei la Lega Pro, quindi sicuramente sarà difficile da affrontare nel migliore dei modi, soprattutto vedendo le difficoltà che il Catania trova in trasferta. Questa è una costante che va avanti da diversi anni. Addirittura da quando c’ero io, quindi parliamo di 10-12 anni fa. Spesso si facevano migliori prestazioni in casa che fuori. Penso sia legato principalmente all’ambiente. Il pubblico di Catania quando giochi in casa ti da una grossa spinta che quando giochi fuori non hai”. Il Catania deve temere più se stessa o l’avversario?
“Il Catania deve fare gioco solo su se stessa. Deve trovare una buona quadratura. Sapere di essere una buona squadra e cercare di migliorarsi sempre indipendentemente da chi ha di fronte. Il Catania ha giocato meglio con le squadre che si trovano nella parte alta della classifica”.


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