In esclusiva ai microfoni di NewsCatania è intervenuto Michele Paolucci ex attaccante del Catania e attualmente svincolato dopo l’avventura conclusa all’Ancona
Queste le sue parole:
Come reputi la stagione appena conclusa dal punto di vista personale?“In stagione tra Ancona e Catania sono quasi arrivato a doppia cifra e questo per un attaccante fa sempre piacere ma io sono sempre stato dell’idea che quello che conta è la squadra e sotto questo punto di vista non posso ritenere la mia stagione soddisfacente”.
Secondo te per quale motivo il Catania quest’anno ha faticato in zona gol sia nella prima parte, sia nella seconda soprattutto dopo l’arrivo di due bomber in più.“Nella prima parte di stagione con Rigoli avevamo un calcio ordinato e ci difendevamo bene. Certo a livello numerico forse non spiccavamo però a livello di squadra e di punti abbiamo fatto bene. Nella seconda parte di stagione sono state fatte altre scelte e semplicemente sono state disattese certe aspettative. Non bisogna tralasciare che siamo partiti con un handicap importante e abbiamo fatto bene nella prima parte di stagione”.
A livello di calciomercato sono forti le piste che portano al Monopoli e alla Sicula Leonzio, qual è l’ipotesi più concreta?“Ad essere sincero sono stato contattato da quattro club, più uno straniero. Per quanto concerne il mio futuro è ancora presto perché ho provato sulla mia pelle cosa vuol dire fare una scelta sbagliata e quindi per la prossima avventura cerco una società prima di tutto seria perchè mi sono bastati e avanzati i quattro mesi ad Ancona. Questa stagione tra alti e bassi mi è servita capire che ho ancora tanta voglia di fare bene e a trent’anni farò le mie valutazioni e poi sceglierò, perché non posso vedere e vivere certe cose”.
Nel primo turno dei playoff il Catania è uscito contro la Juve Stabia a Castellammare, in quella gara cosa pensi che sia andato storto?“Il Catania non era arrivato in una condizione psico-fisica ottimale. Aveva diversi giocatori fuori come Dario (Bergamelli, ndr), Marco (Biagianti, ndr) e Mimmo (Di Cecco, ndr) che sono tre giocatori importanti con un carattere forte e pur affrontando una squadra che non era altrettanto in un ottimo stato di forma, non è riuscita a portare a casa il risultato, ma queste partite non sono mai semplici. Il calcio è così, si vive con gli episodi. Se ad esempio il tiro di Djordjevic fosse entrato il Catania sarebbe passato ma a livello generale non era arrivato bene”.
foto: Filippo Galtieri


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