Ai microfoni di newscatania.com è intervenuto Gionatha Spinesi, storico ex attaccante del Calcio Catania. Queste le sue parole in esclusiva per commentare il riavvicinamento tra Pulvirenti e Lo Monaco:
“Sono contento che tra loro si sia ritrovato, come si dice, un punto di incontro al fine di risolvere tante situazioni. La garanzia che torni Pietro è della gestione della società, che per quel che ho conosciuto, è il numero uno nel suo settore. Per il resto si deve vedere quali situazioni economiche ha questa società per affrontare un campionato di vertice ed importante. È un campionato dove ci sono 4-5 squadre molto attrezzate. Serve fare, compattare e unire una squadre che possa far un campionato molto importante”.
“Nessuno dei due secondo me. Erano situazioni neanche troppo lontano da potersi mettere d’accordo. Sono due persone molto orgogliose, che si sono fatte da sole. Uno era diventato il Catania, come risultati, e dall’altra parte c’era un presidente che diceva “ma il presidente sono io”. Alla fine in funzione di questo sono state prese delle scelte e comanda sempre chi è il proprietario e si sono divisi. Però io penso che quel che non distrugge fortifica. Penso che il loro rapporto non sia mai cambiato e formano sicuramente una coppia importante. Quello che mi dispiace, avendoli conosciuti entrambi, è che se questa situazione si fosse chiarita anche a gennaio dell’anno della retrocessione dalla Serie A, io sono convinto che il Catania oggi sarebbe ancora nel massimo campionato”.
“Non lo so. Queste sono situazioni che Pietro dovrà decidere, insieme al suo staff, su quali persone puntare. La situazione non è semplice, soprattutto economicamente e strutturalmente. La sensazione, per chi vede da fuori, è che al Catania dal punto di vista strutturale come società manchi qualcosa. La figura di Pietro è una persona importante. Le persone che lui deciderà di mettere al suo fianco saranno persone fidate e starà a lui decidere chi e come”.
È una bocciatura verso l’attuale dirigenza, oppure no?
“Sicuramente una bocciature totale no, ma una spallata forte certamente. Quando non puoi vedere ciò che succede coi tuoi occhi in casa tua e ti fidi alla fine di persone che ti portano risultati è difficile anche capire dove intervenire. Quindi la strada più facile è quella di trovare la persona che ti dà maggiori garanzie ed affidare tutto a lui, come in passato dove sono arrivati risultati importanti. L’unico rammarico è quello di non esser riusciti ad avere questo incontro prima”.
“Io penso di si per tante situazioni. Principalmente economiche. Sicuramente restando a capo della società sa di poter dare delle garanzie economiche. Diversamente, se ad oggi nessuno si è fatto avanti per comprare il Catania è molto probabile che o i debiti, o le richieste da parte della società sono talmente alte che qualsiasi tentativo sia vanificato. Lo Monaco farà soprattutto un lavoro di fondamenta per costruire una struttura per arrivare dove compete. Questo sarà il suo principale compito secondo me”.


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