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Escl. NC – Alberti (Paganese): «Catania temibile, ma ho già fatto gol ad una siciliana…»

Escl. NC – Alberti (Paganese): «Catania temibile, ma ho già fatto gol ad una siciliana…»
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C’è un’ardente voglia di invertire la rotta e rompere definitivamente il tabù trasferta in casa Catania: archiviati i fantasmi della notte di Halloween, i rossazzurri voleranno domenica pomeriggio in quel di Pagani per riscattare le prove amare ed incolore offerte lontano dal rettangolo di gioco del “Massimino”. Dinanzi agli etnei si parerà la Paganese di mister Erra, compagine in salute che viaggia a gonfie vele (16 punti, ndr) e sta vivendo con merito un avvio di campionato al di sopra di ogni rosea aspettativa. A commentare la sfida in programma al “Marcello Torre” è il giovane attaccante Thomas Alberti: la redazione di NewsCatania.com lo ha contattato in esclusiva, tastando gli umori dei campani in vista del prossimo impegno casalingo contro il Catania. Questa l’intervista integrale:

Ciao Thomas, per te è la prima stagione da titolare tra i pro: com’è andato questo primo scorcio di torneo? Descrivici anche le tue caratteristiche tecniche…

«È stato molto promettente e positivo, sia a livello individuale che di squadra. Le ultime gare mi hanno visto un po’ in calo, ma sono comunque contento di come sta andando fino ad oggi e dei tre gol realizzati. Ci alleniamo dando sempre il massimo perchè c’è una grandissima voglia di ben figurare: col Catania sarà un bel test, penso che quando giochi contro queste squadre le motivazioni vengono da sè. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, vista la mia stazza, sono più un giocatore a cui piace dare una mano sulle palle lunghe tramite il gioco aereo, che tiene palla e fa salire la squadra nei momenti magari più complicati. Da prima punta quale sono mi piace finalizzare l’azione, ed anche se non sono così veloce provo spesso ad attaccare la profondità».

Hai due compagni di reparto con parecchia esperienza da vendere come Calil e Scarpa: c’è qualche segreto che sei riuscito a carpire da loro? 

«Intanto parliamo di due persone favolose: Scarpa lo conosco dall’anno scorso, parla poco però è un leader silenzioso di questa squadra e riesce a trascinare tutti con la sua grinta. Calil è un ragazzo tranquillo, sia dentro che fuori dal campo, disponibile e che sto conoscendo un po’ alla volta. Si vede che ha grandi qualità, quando giochiamo insieme in allenamento mi piace duettare con lui e l’affinità è molto buona nonostante ci conosciamo da soltanto due mesi. E’ un rifinitore che sa fare anche gol. Ti svelo un particolare: giusto ieri, avendo svolto l’allenamento abbastanza tardi, ci siamo messi insieme al doppio ed abbiamo visto un video dei suoi gol messi a segno al Catania».

La Paganese, rispetto all’anno scorso, è una squadra con un rendimento completamente differente: cos’è cambiato nello specifico e cosa ha portato a questa trasformazione?

«L’anno scorso purtroppo ho giocato poco: facevo fatica, arrivavo da un campionato di Serie D e quello di terza serie è molto fisico e competitivo. Magari un giovane alla prima apparizione può difettare in queste caratteristiche, noi eravamo un nucleo di giocatori molto giovani e sbagliavamo tanto. Al minimo errore venivamo puniti e in certe occasioni prendevamo delle imbarcate che si ripercuotevano sul morale. Quest’anno di diverso c’è intanto un gruppo molto unito, che lavora con tranquillità e passione. E poi in ogni zona del campo ci sono giocatori parecchio scafati per questa categoria: penso, ad esempio, a Capece e Caccetta bravi a dettare i ritmi in mediana, ai tre difensori centrali over che garantiscono sicurezza e copertura nel reparto arretrato e ad un portiere come Baiocco che sta facendo molto bene ed ha giocato in passato anche in Sicilia (Siracusa, ndr). Tutti ingredienti che combinati tra loro hanno portato ad un avvio di campionato al di sopra delle attese».

Quindi dove vuole arrivare questa Paganese da qui al termine della stagione? Oltre quelli di squadra, ti chiedo anche quali sono i tuoi obiettivi personali…

«Come primo obiettivo si parte sempre per la salvezza: allo stesso tempo vediamo tutti che la squadra può dire la sua e partita dopo partita vogliamo toglierci delle belle soddisfazioni perchè possiamo farcela. Per esempio, tre settimane fa è arrivato il pari in casa con la Reggina, l’attuale capolista ed in pochi ci avrebbero scommesso. Quest’estate sono stato acquistato dal Pisa e poi girato in prestito alla Paganese, dove sono ritornato volentieri in cerca di minutaggio. Non ho avuto modo di sentire Marconi, attuale capocannoniere in cadetteria con 7 gol in 10 gare, l’ho conosciuto solo per venti giorni in ritiro e già lì mi aveva impressionato positivamente. Il mio obiettivo è quello di approdare in Serie B il prima possibile in un processo di crescita che penso sia normale per ogni calciatore. Se miro già quest’anno alla doppia cifra? Non arriva mai nulla per caso: credo che se fai grandi prestazioni di conseguenza riesci anche a far gol ed aiutare la squadra concretamente. Per me è tutto collegato e lavoro per migliorarmi giorno dopo giorno».

Rossazzurri che in trasferta hanno racimolato delle pessime prestazioni nell’ultimo periodo, mentre quasi come un rovescio della medaglia la Paganese al “Torre” è ancora imbattuta. Quali sono i tuoi pensieri in vista del match di domenica pomeriggio?

«Il Catania è una squadra che si presenta da sola, per i nomi che ha e la storia alle spalle, senza andare a studiare chissà cosa. Sappiamo già che ci aspetta una partita tosta, fuori casa fin qui il Catania ha accumulato brutte sconfitte ma è stata anche in grado di vincere per 6-2 ad Avellino. Credo che se in giornata positiva siano quasi imbattibili. Davanti hanno un signor attaccante come Di Piazza che attacca la profondità come pochi in questa categoria, essendo un calciatore di gamba. Lui ha uno stile di gioco completamente diverso dal mio, è da attenzionare perchè può farci male da un momento all’altro. Nell’altra metà campo io avrò un bel da fare contro centrali ben strutturati e che non lasciano nulla al caso come Silvestri e Mbende (ride, ndr). Ma ho già fatto male ad un’altra siciliana quest’anno…».

Fonte foto: pagina Facebook Paganese Calcio

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