Durante la trasmissione NewsCatania è intervenuto Alessandro Cicchetti, ex giocatore del Catania e adesso procuratore, tra gli assistiti Bombagi e Parisi. Ecco le sue parole:
CESSIONE SOCIETARIA – “La situazione legata a Vergara non doveva uscire adesso, servono note ufficiali prima di dire certe cose; notizie del genere destabilizzano l’ambiente. Se uno è interessato si sa al momento in cui ci sono ufficializzazioni, ecco perché questa settimana ho sorriso”.
“Da operatore di mercato dico che siamo alle solite, cose infondate. Notizie simili non possono uscire adesso, sono troppo delicate non solo per la squadra ma per tutto l’ambiente. In settimana ho letto tantissimi commenti sui social in cui i tifosi chiedono di non essere illusi. Ritengo che bisognerebbe aspettare dei virgolettati, non bisogna dire stupidaggini”.
SU PARISI, COME STA? “Tino ha avuto 3 infortuni sullo stesso muscolo, abbastanza fastidiosi. Il recupero gli ha portato via diverso tempo, sta facendo allenamento differenziato. Al momento dobbiamo capire i motivi di questi infortuni a catena. Il contratto è biennale, aspettiamo la fine della stagione per decidere il da farsi”.
BOMBAGI, ACQUISTO MIRATO – “Francesco ha passato una stagione incredibile, tanti piccoli infortuni che non gli hanno permesso di essere presente in tutta la stagione. L’espulsione di Agrigento, secondo me non c’era, in quanto dalle immagini si evince che allarga il braccio per impedire che raggiungesse la sovrapposizione di Nunzella ma l’arbitro ha interpretato male. E’ arrivato a Catania molto motivato, ma ha scelto Catania per tanti motivi. Vuole fare bene e aiutare la squadra a salvarsi”.
“Francesco può giocare in diversi ruoli. Non so che modulo potrà adottare il mister, ma può giocare in tanti ruoli”.
TRASFERTA DI FOGGIA, ERRORE TATTICO DI MORIERO? “Non voglio attribuire responsabilità a nessuno. L’allenatore ha preparato un’ottima partita, ma nella fase di possesso la squadra non riusciva mai a ripartire; si perdeva spesso palla e faceva fatica a verticalizzare, perdendo palla dai occasione al Foggia di ripartire. Sul primo gol errore di Di Cecco per eccesso di zelo. Dal punto di vista psicologico Foggia e Catania sono due mondi opposti”.
IL CAMBIO IN PANCHINA DEL CATANIA NON HA SORTITO UN EFFETTO POSITIVO, AD AGRIGENTO SI. PERCHE’? – “Io faccio considerazioni diverse. Partiamo dalle prime tre partite, a Martina Franca senza prendere un tiro in porta con mezzo cross preso un gol, il Catania ben 8 occasioni, subendo solo un gol. Contro la Juve Stabia il Catania ha preso gol per solo un cross, senza subire nemmeno qui; avendo costruito altre 10 palle gol. Contro l’Akragas si trovava sotto di 3 gol senza subire tanto, costruendo anche qui tantissimo. Quindi un miglioramento di gioco c’è stato, senza dubbio. Con Pancaro si diceva che il Catania non riusciva a costruire gioco, con Moriero un miglioramento sotto questo aspetto c’è stato”.
SULLA PIAZZA – “Giocare a Catania non è facile. E’ una piazza che pretende e alle volte ti chiedo davvero tanto, non tutti i giocatori possono giocare a Catania”.


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