Nella giornata di ieri, ha parlato in esclusiva ai microfoni di newscatania.com Gianluca Musacci, centrocampista e protagonista della stagione del Catania. Questa la nostra intervista al mediano rossazzurro:
– Non hai potuto giocare per squalifica, ma che gara hai visto con il Monopoli? È sbagliato parlare di un Catania bello, bellissimo da vedere, ma poco concreto?
“Si, sicuramente si. I due pareggi contro Andria e Monopoli, non ci soddisfano perché abbiamo incontrato due squadre alla nostra portata. Dovevamo fare 6 punti ma ne abbiamo fatti solo 2. Si è visto un bel calcio, ma dobbiamo cercare di finalizzare meglio. Una squadra come la nostra non si può limitare allo 0-0 con queste squadre, ma comunque penso che la differenza si sia vista in campo, queste sono partite da vincere 2 o 3 a 0″.
– È il sesto 0-0 della stagione del Catania. Una gara ogni tre termina con questo risultato. Che significa in generale, al di là dell’ultimo match col Monopoli?
“Dobbiamo migliorare nella finalizzazione, Le nostre azioni non devono essere soltanto belle da vedere, come indubbiamente sono, ma anche più efficaci. Dobbiamo migliorare in questo e lo sappiamo. Mancano i gol dei centrocampisti e anche delle punte. Siamo noi che dobbiamo migliorarci e cercare di fare più gol, anche perchè l’identità tattica che abbiamo acquisito nel tempo diventa importante”.
– Parliamo del centrocampo. Gli arrivi di Pessina e di Di Cecco aumentano la concorrenza nel reparto.
“La concorrenza c’era già. C’è sempre, tutti gli anni in tutte le squadre. Per quanto mi riguarda può fare soltanto bene perché aggiunge stimoli per far meglio di quanto sto facendo”.
– Tatticamente il 4-3-3 è il volto del Catania, ma anche il 4-2-3-1 è un’opzione usata recentemente. In quel ruolo a due come ti vedi?
“L’idea del mister è di partire sempre col 4-3-3. È normale che se durante la partita, come successo con l’Andria e col Monopoli, non riusciamo ad essere incisivi è giusto mettere una punta in più davanti come Gianvito Plasmati, che ci dà più peso, e quindi passare al 4-2-3-1 che è più offensivo. Credo che dobbiamo continuare sul nostro 4-3-3 e provare a migliorarlo, per cercare di segnare di più con questo modulo. Tatticamente ad inizio stagione ci ha dato tanto, infatti abbiamo vinto alcune gare con ampio margine, ciò vuol dire che dobbiamo cercare di tornare quelli di quella fase di campionato”.
– Sei un po’ un talismano di questo Catania. Con te in campo una sola sconfitta contro il Benevento. Traducendo: se Gianluca Musacci sta bene la squadra si esprime in un modo diverso, più equilibrio, più geometrie.
“Se Gianluca Musacci sta bene la squadra sicuramente ne giova. Mi ricordo ad inizio campionato, fino alla partita con l’Akragas, sicuramente ho dato qualcosa in più e si è visto nei risultati della squadra. Ora sto cercando di ritrovare la forma migliore e quando sarò al 100% ne gioverà pure la squadra”.
– La sosta quindi è servita anche a te, per recuperare qualcosa?
“Una volta rientrato dall’infortunio, ho avuto qualche problema per via di una bronchite. Ad oggi mi sento all’80% della mia condizione fisica ideale”.
– Il prossimo avversario sarà il Cosenza. Avversario ostico, anche perché ha la miglior difesa del campionato. Che gara deve fare il Catania?
“All’andata ci fu uno 0-0 molto simile a quello della partita contro il Monopoli, con loro tutti dietro a cercare di ripartire sui nostri errori. Dobbiamo fare una prestazione come quella di domenica scorsa, cercando di essere più incisivi davanti e sfruttando le occasioni che ci capiteranno. Loro faranno una partita difensiva e come sempre avremo noi il pallino del gioco, probabilmente”.
– Il fattore campo può essere incisivo per una squadra come il Catania, che deve fare la partita?
“I brutti campi non ci aiutano. Anche ad Andria si è visto in un campo quasi impraticabile ed era difficile giocare la palla. Spero che da qui a sabato sera il tempo a Cosenza si rimetta ed il campo anche. A noi servono bei campi per giocare bene”.
– L’ultima domanda sul mercato te la devo fare. Musacci blindato a Catania, no?
“Il mio obiettivo, salvo sorprese che non ci dovrebbero assolutamente essere, è quello di rimanere qua. Credo in questo progetto e con il Catania, acquisita la salvezza quest’anno come da obiettivo principale, vorrei crescere fino a tornare in Serie B al più presto”.


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