Durante la puntata odierna di News Catania su Radio Amore Dance è intervenuto l’ex beniamino rossazzurro, Peppe Mascara. Ecco le sue parole in esclusiva per NewsCatania:
– Il Catania nelle ultime partite ha subito un periodo di flessione, cosa ne pensi?
“Non posso giudicare l’operato altrui non vivendo giornalmente gli allenamenti. La squadra costruita, senza penalizzazione, ha le potenzialità di fare un campionato di altissimo livello. Tuttavia è innegabile un calo nelle ultime partite”
– Nelle ultime partite il Catania ha una media molto bassa, 1.16 punti a partita:
“Queste cose si guardano eccome, una media del genere è abbastanza bassa per le potenzialità che ha il Catania, ma ha tutto per risollevarsi”
– Sei stato compagno di squadra di Plasmati. Può coesistere con Calil?
“Io ho conosciuto Gianvito in una fase molto importante della sua carriera, quando eravamo in serie A. Adesso il Catania ha due grandi centravanti quali Calil e Plasmati, che possono anche coesistere. Pancaro vive giornalmente i calciatori e sicuramente troverà la soluzione più opportuna”
– Nell’anno della promozione in A realizzasti una doppietta contro il Catanzaro alla penultima giornata:
“Quando hai in mente di vincere un campionato parti con tutt’altro spirito. Avevamo un gruppo unito, praticamente una famiglia. Nella sessione invernale addirittura migliorammo la rosa, fu un grandissimo campionato. Nell’ultimo mese c’era tantissima tensione, eravamo in testa e non volevamo fallire all’ultimo. La partita col Catanzaro fu decisiva, realizzai una doppietta, il pubblico ci spingeva continuamente, alla fine la forza del gruppo ha fatto la differenza e siamo arrivati in serie A”.
– Ti aspettavi qualcosa in più dagli esterni d’attacco?
“Per quello che si è visto sul campo è mancato qualcosa. Calil è fondamentale ma non può far tutto lui. Ai tempi della promozione Spinesi fece 24 gol, ma De Zerbi ne realizzò 11 e io 14, servono i gol di tutto il reparto per fare bene”
– Il pubblico del “Massimino” è stato spesso determinante. Ma, a volte, può rappresentare un fattore di pressione per chi va in campo?
“Non voglio fare il “ruffiano”, i tifosi del Catania sono coerenti perchè fischiano solo a fine partita se necessario. In altre piazze a ogni giocata sbagliata i tifosi ti fischiano contro e ti demoralizzano, invece al “Massimino” i tifosi incitano continuamente durante i 90′ minuti, solo a fine match, giustamente, fischiano se la prestazione li ha delusi”
– Appena appenderai le scarpette al chiodo passerai alla carriera dirigenziale. Sogni un ritorno al Catania?
“Bisogna fare un percorso per arrivare a traguardi importanti come Catania, io me lo auguro perchè chi passa da Catania arriva ad altissimi livelli”
Foto: tuttocalciocatania.com


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