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Doronzo (ds Fidelis Andria) a NC – “Fa male vedere il Catania in Lega Pro, resta una delle più forti…”

Doronzo (ds Fidelis Andria) a NC – “Fa male vedere il Catania in Lega Pro, resta una delle più forti…”

È intervenuto durante la puntata delle ore 12:00 di oggi in radio a News Catania su Radio Amore Dance – 87.80 Fm, il direttore sportivo della Fidelis Andria Piero Doronzo. Queste le sue parole sul momento dell’Andria e della prossima gara contro il Catania:

“Noi abbiamo già ripreso gli allenamenti dal 28, avranno una giornata di riposo domani e poi da lunedì riprendono nuovamente gli allenamenti. Noi dobbiamo fare punti per salvarci prima possibile per evitare patemi d’animo alla fine del campionato. La squadra lo sa. Le partite prima e dopo le feste, spesso sono un’incognita. Ci è andata male prima, speriamo di far meglio nella prossima contro il Catania. Credo che il punto di forza della squadra sia l’equilibrio. La Fidelis Andria prende pochi gol, è vero, ma non è una squadra che specula sul risultato. È una squadra propositiva, attacca sempre anche se in maniera equilibrata, non siamo dei folli che vanno a 100 all’ora con la benda agli occhi. La squadra, grazie al lavoro dell’allenatore ha trasmesso un equilibrio ed in questo è stato bravo. Lui è un valore aggiunto, giovane, con poca esperienza, ma che si sta costruendo strada facendo. Questi primi mesi sono serviti da apprendistato, i prossimi 4-5 mesi mettano in pratica ciò che hanno imparato.”

“Contro il Catania non affronteremo solo il miglior attacco del campionato, ma una delle migliori compagini del girone. Il Catania è una delle squadra che ho candidato sin dall’inizio nelle parti alte del campionato, solo per la penalizzazione. Il Catania è capace di inanellare un filotto positivo che ribalti la classifica. Credo che ogni qual volta il Catania abbia giocato abbia divertito chi ha visto la partita, altrettanto l’Andria, sarà una bella gara vinca il migliore.
L’Andria non ha mai avuto cali fisici. Noi abbiamo sbagliato pochissime gare, come il secondo tempo con l’Ischia, il primo tempo col Melfi e anche con il Cosenza non siamo stati brillanti come in altre occasione. Alle sesta giornata eravamo primi in classifica da soli, questo ha generato un entusiasmo, ma non siamo partiti per vincere il campionato, questo è un anno di assestamento per noi. Ciò non toglie che i primi a voler vincere siamo noi. Siamo stati sfortunati in determinati episodi, come con Messina e Foggia, se c’è una crisi è di risultati, non di gioco. “
“Noi non ci sentiamo inferiori a nessuno. Siamo una matricola, io stesso mi sono messo in discussione, ho lasciato Bari per intraprendere un percorso con l’Andria. Il nostro primo obiettivo è quello di diventare una squadra rispettata da tutti e già si vedono i risultati in tal senso. Siam passati dalla squadra matricola che non avrebbe dovuto fare nemmeno 10 punti retrocedendo matematicamente, ad una realtà che oggi tutti indicano come una delle migliori che può puntare ai Play-Off. Noi dobbiamo avere equilibrio nelle nostre valutazioni. Pensiamo solo a fare i punti per la salvezza, poi vedremo i numeri e valuteremo. Servono 40 punti per salvarci, poi vedremo quante giornate mancano. Se ne mancano poche metteremo in mostra qualche giovane della primavera, altrimenti se ci sarà il tempo necessario guarderemo altri obiettivi. Le prossime quattro gare ci diranno in un modo o nell’altro che obiettivi potremmo avere. Noi affrontiamo Catania, Lecce, Matera e Paganese. Se al termine di queste quattro giornate avremmo avuto dei risultati tali da permetterci di vedere cosa succede al piano di sopra noi bussiamo con molta educazione e chiediamo se ci fanno entrare. Se invece la situazione sarà tale da doversi preoccupare che non vengano gli inquilini di sotto sarà un altro paio di maniche. Vediamo, da qui al 31 gennaio c’è tanto tempo e adesso le nostre attenzioni sono sul Catania.

Per noi è sicuramente una grande squadra che arriva ad Andria. Non dimentichiamo la storia del Catania, che solo per delle situazioni spiacevoli naviga in queste categorie. Siamo stati ospiti a Torre del Grifo quando prima di affrontare l’Akragas. Vedere una società con un centro così è una pena al cuore vederla in terza serie a sgomitare per tornare la dove le compete. Catania è una città da altre categorie. La squadra doveva fare un percorso di crescita come Udinese e Chievo, ritrovarla in Lega Pro è stata una grandissima sorpresa negativa, anche se i motivi non sono del tutto legati al calcio. Per Andria è un occasione per confrontare con una grandissima città e una realtà del calcio italiano. I giocatori quando incontrano una squadra con una storia importante alle spalle ci tengono a fare bene.”

foto: andriaviva.it

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