Mancano ormai poche ore alla partita tra Catania e Trapani, in programma stasera alle ore 20:30 e valevole per l’andata del secondo turno Nazionale delle fasi playoff. Per i rossazzurri è un crocevia importante, anche in relazione alla vittoria ottenuta con un perentorio 3-1 ad ottobre grazie alle reti di Lodi (doppietta) e Marotta. In esclusiva per i microfoni di newscatania.com è intervenuto Tommaso Ardagna, telecronista per conto della piattaforma di Eleven Sports delle gare casalinghe del Trapani, che ha presentato brevemente il match nelle sue diverse chiavi tattiche e motivazionali.
Cosa ne pensi della diatriba tra l’imprenditore romano Heller e la società granata riguardante l’eventuale acquisto di alcune quote societarie del Trapani?
«Il contatto fra Heller e Morace è avvenuto quando il presidente Morace ha trasmesso le proprie intenzioni di cedere la società a causa di difficoltà giudiziarie. Si può collocare praticamente ad inizio stagione come tempistica. Heller, da par suo, ha sempre tentennato, ponendo continue richieste di garanzie. La società, che dopo le intenzioni di Morace di passare la mano era gestita da Paola Iracani (direttrice marketing della società), ha deciso quindi di non trattare più con Heller, valutando positivamente la proposta di FM Service, del duo Baglio-De Simone che, nella prima decade di marzo, ha firmato per rilevare la società. Il 25 maggio, attraverso un comunicato stampa, la società ha fatto sapere che l’AD De Simone ha ricevuto una nuova manifestazione d’interesse da parte di Heller, che, dopo un’intensa chiamata chiarificatrice, aveva richiesto un incontro in data 28 maggio per poterne parlare. De Simone ha fatto sapere di non voler assolutamente cedere il 100% delle quote, ribadendo, in merito alla possibilità di conferire un premio di 500.000 euro alla squadra in caso di promozione in Serie B, che l’attuale proprietà ha già da tempo stanziato una cifra di gran lunga superiore che verrà assegnata ai protagonisti fuori e dentro del campo per un traguardo auspicabile».
Secondo te la squadra risentirà di queste vicende in campo oppure no?
«Mister Italiano sta facendo di tutto per isolare la rosa da tutte le questioni extra-campo. Non è trapelato alcun malumore per quanto riguarda la permanenza dei calciatori in granata nonostante l’annosa situazione societaria. C’è da registrare solo un danneggiamento dell’auto di Nzola, a causa di teppisti, avvenuto al centro di Trapani. Ma lo stesso calciatore non ha postato nulla sui social e c’è massimo concentrazione per la sfida contro il Catania, che ha priorità su tutto. Sapere di avere un punto interrogativo sulla propria testa potrebbe comunque essere un deterrente non da poco da considerare. C’è molta incertezza anche su cosa faranno i tifosi: sono quelli che attualmente stanno soffrendo di più, essendo il tifoso trapanese molto passionale come quello catanese. Nonostante tutto mi auguro ci sia un grande colpo d’occhio al “Provinciale” come quello che si preannuncia stasera al “Massimino».
Il Trapani ha riposato praticamente per un mese in virtù del secondo posto nella griglia finale: qual è la situazione infortunati, squalificati e con quale formazione i granata verranno a Catania?
«Gli unici non recuperabili sono Pagliarulo (per lui stagione finita), Dambros, Golfo e Mastaj, con l’attacco molto spuntato e scelte quasi obbligate. Sicuramente vedremo un 4-3-3 con Dini in porta, Costa Ferreira probabilmente confermato come terzino destro nonostante la vocazione offensiva con al centro Scognamillo e Taugourdeau, che permetterebbe ad Italiano un rilancio dell’azione più rapido avendo i piedi buoni. A sinistra potrebbe giocare Ramos, che è un ex della partita ma è reduce da un infortunio ed ha giocato poche partite. A centrocampo spazio per Toscano vertice basso, Aloi e Corapi mezzali ed un attacco composto da Ferretti, Evacuo ed uno tra Tulli e Nzola, col comunque primo favorito. C’è anche una seconda ipotesi che prevederebbe come unica variazione l’inserimento di Scrugli terzino destro, Costa Ferreira avanzato a centrocampo nel ruolo di mezzala destra e Taugourdeau spostato in regia al posto di Toscano con l’inserimento di Joao Silva o Mulè come centrale difensivo».
Che atteggiamento verrà adottato da mister Italiano dopo la sconfitta per 3-1 in regular season al “Massimino”: vedremo una squadra difensiva o che cercherà di imporre il proprio gioco pur avendo due risultati su tre?
«Il Trapani giocherà a viso aperto, cercando di realizzare quel gol che gli darebbe la possibilità di giocare la partita di ritorno in modo più tranquillo. Nonostante i problemi di formazione mi aspetto un Trapani propositivo e non contropiedista., una squadra che oserà anche perchè il Catania lascerà degli spazi che la porteranno ad essere vulnerabile. Mi auguro di vedere una partita ricca di gol, tutte e due dovranno provare a mettere fieno in cascina in vista del ritorno. Sicuramente Dambros e Mastaj a partita in corso potevano essere utili, ma la loro assenza non dovrà essere un alibi».
Cosa ne pensi della stagione altalenante del Catania e chi temi di più tra i calciatori delle fila rossazzurre?
«I giocatori del Catania sono tutti qualitativamente e tecnicamente di un livello che può essere superiore alla Serie C. Parliamo di giocatori con una caratura tecnica molto importante, una squadra compatta e ben organizzata che quest’anno ha riscontrato dei problemi riconducibili agli strascichi della delusione estiva del mancato ripescaggio. Ci sono state delle combinazioni da scrivania che hanno impedito questo ritorno in B e psicologicamente questo si è fatto sentire facendo sorgere alcuni blocchi mentali in alcune partite della regular season, deludendo a volte le aspettative dei tifosi. E’ una squadra temibile, secondo me la formazione favorita nel doppio confronto perchè vive un momento emotivo sicuramente opposto a quello del Trapani. Ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo. Tra i giocatori del Catania temo Davis Curiale: a lui va una menzione speciale in quanto ex di turno (ha giocato in B nel 2014/2015), anche se per l’andata sarà squalificato. Quell’anno non riuscì ad esprimersi al massimo, pur essendo arrivato nel mercato di gennaio. Oggi è un calciatore diverso, più maturo, che può risultare decisivo anche in virtù delle maggiori motivazioni e già col Potenza ha comunque ben figurato. Non dimentico, però, Di Piazza, sempre a segno in queste gare dei playoff, e i vari Marotta e Sarno».
Tra le squadre rimaste in lizza, quali sono le tue favorite per il grande salto in B?
«Ti dico Catania e Arezzo, le vedo con una marcia in più un po’ come accadde per il Cosenza nella scorsa stagione. La Triestina ed il Pisa sono tra le più blasonate e accreditate, però secondo me l’Arezzo in questo momento gode di una forma fisica migliore e si configura come una mina vagante in vista delle finali che può centrare qualsiasi risutato. ».
fonte foto: trapani.gds.it


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