Il Catania è atteso dalla prima trasferta stagionale, che sarà domenica alle ore 15.00 al ‘Veneziani’ contro il Monopoli, autentica bestia nera dei rossazzurri, soprattutto nelle ultime stagioni. In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto il giornalista di TuttoCalcioPuglia.com e Antenna Sud/Canale 85, Domenico Brandonisio, esperto delle tematiche che riguardano le formazioni pugliesi. Tema centrale la sfida contro la formazione di Scienza, ma focus anche su Bari e Foggia, altri avversari che affronteranno gli etnei.
Per il Monopoli, esordio vincente in campionato contro la Juve Stabia, mentre mercoledì c’è stata la Coppa Italia contro la Reggiana, con risultato che a quanto pare non è stato omologato. Come sta la formazione di Scienza e come si è comportata in questo mercato?
“Il Monopoli è partito sicuramente bene, mostrando il solito calcio effervescente e fa specie, perché ci sta riuscendo pur avendo gli uomini contati, visto che ci sono diversi under che stanno rimpolpando la rosa e qualche infortunato di troppo. Per esempio nell’ultima sfida contro la Juve Stabia, il Monopoli ha dovuto fare a meno di ben cinque giocatori. Questo la dice lunga alla prima giornata. Ci sono state, tra l’altro, partenze eccellenti – su tutti quella di Fella – però a quanto pare, almeno sin qui, Starita non lo sta facendo rimpiangere, mentre da Montero ci si aspetta qualcosa in più. In difesa ci sono stati altri addii eccellenti, come De Franco e Rota, però ci sono rincalzi come Giosa e Sales, che comunque dalla loro hanno delle buone credenziali per questa categoria, soprattutto il primo. Il Monopoli si sta comportando bene, il rendimento è in linea con le aspettative, anche se è necessario che arrivino altri rinforzi affinché questo percorso possa proseguire, come detto anche dal tecnico Scienza. Il Monopoli si sta muovendo sul mercato: ha già preso Bastrini e Vassallo, ma punta su Marilungo, anche se manca ancora qualcosa per definire la trattativa e credo che un altro paio di rinforzi potrebbero arrivare. In uscita non ci saranno altri movimenti”.
Hai menzionato Sales e Giosa, due ex del Potenza, formazione che ha allenato Giuseppe Raffaele, oggi allenatore del Catania. Sarà un vantaggio per loro conoscere le idee del tecnico siciliano o viceversa?
“Per caratteristiche tecniche sicuramente Raffaele li conosce bene, così come Giosa e Sales conoscono il modo di giocare del tecnico. Credo che però non sia possibile soffermarsi troppo su questi aspetti, anche perché alla fine fanno parte di universi più grandi di loro. Giosa e Sales sono inseriti in una squadra che gioca a memoria con un marchio di fabbrica – il 3-5-2 – da due anni e mezzo, mantenendo la stessa ossatura. Lo stesso vale per Raffaele, anche se qui può cambiare il discorso, ma l’importante è che la squadra recepisca il suo credo calcistico e che ci siano calciatori funzionali”.
Parlando di ex, nel Catania ci sono Furlan, Pinto e Sarao. Quest’ultimo, dal quale ci si aspetta tanto, che ricordi ha lasciato in Puglia? Può essere la sua stagione?
“Sarao è un ottimo giocatore per questa categoria. Col passare degli anni è cresciuto e si è consolidato. A Monopoli, tra l’altro, viene ricordato con entusiasmo, perché fu uno dei trascinatori ai playoff, al primo anno di Scienza. I suoi furono gol pesanti, è un attaccante navigato e, aggiungo, vero per questa categoria. Certo, l’addio non fu dei migliori, perché in un primo momento sembrava che potesse rimanere, poi si è fiondata su di lui la Virtus Francavilla ed è stato un fulmine a ciel sereno. Però sul piano realizzativo e tecnico il Sarao di Monopoli non si discute e anche a Catania può far bene”.
Tra le fila del Monopoli, invece, è arrivato Bastrini, che a Catania è stato condizionato dai troppi infortuni e da una prima parte di stagione difficile per i rossazzurri. Potrebbe esserci spazio per lui dal 1’ domenica?
“Bastrini è già stato a Monopoli, però vedendo poco il campo. Tutto dipende dalla sua condizione fisica, Scienza lo sta valutando. È chiaro che se dovesse stare bene potrebbe entrare a gara in corso, ma come titolare no”.
In settimana è arrivato Tonucci, ex tra le altre di Bari e Foggia, dove ha forse espresso il meglio del suo repertorio.
“E’ un giocatore che potrebbe giocare ancora in serie B. Ha quella grinta e forza di volontà e soprattutto tenacia, che in certe categorie non guasta mai. Il Tonucci visto a Bari, per esempio, e anche a Foggia è stato apprezzato molto sotto questo punto di vista, togliendosi la soddisfazione di mettere a segno qualche gol. Credo sia stato un buon investimento per il Catania”.
I precedenti non sorridono ai rossazzurri, corsari al ‘Veneziani’ in una sola occasione. Inoltre, il 5-0 proprio con Scienza in panchina rimane impresso nella mente dei tifosi.
“Credo che ogni partita faccia storia a sé, le ultime uscite sono state sfortunate, dal 4-2 al 5-0. Ricordo che la squadra venne contestata, però al di là della statistiche non bisogna badarci troppo. Dal mio punto di vista, al netto della penalizzazione, il Catania come organico è secondo solo al Bari. Credo che nemmeno il Palermo si avvicini alla qualità dei giocatori che ha il Catania. Io credo che inciderà molto la situazione societaria, i quattro punti di penalizzazione possono essere sempre recuperati. Magari può giocarsela con la Ternana, ma il Catania rientra sicuramente tre le prime tre”.
Catania che quindi può ambire alle primissime posizioni?
“Bisogna vedere come si comporterà il Bari, perché se avrà una falsa partenza come l’ha avuta l’anno scorso tutto può succedere. Sulla carta, si potrebbe dire che il Bari sia sopra le altre, ma tutto dipenderà da come Auteri riuscirà a trasmettere le sue idee di gioco. A quel punto si potrebbe parlare di lotta al secondo posto. Il Catania lo vedo tra le prime tre posizioni, molto dipenderà dall’ambiente che troveranno i calciatori”.
Tra le pugliesi, il Foggia può inserirsi nella corsa playoff?
“Al momento assolutamente no, ma è tutto in divenire, perché sia il Foggia, che il Bisceglie ufficializzeranno diversi acquisti, stravolgendo le rispettive rose, soprattutto il Foggia, che aveva una dozzina di giocatori sotto contratto. Per dare un giudizio migliore sui satanelli, bisogna aspettare almeno un paio di settimane quando si avrà più contezza dei calciatori a disposizione. Però di sicuro Foggia e Palermo al momento hanno più blasone che altro, non sono all’altezza di Bari, Ternana e Catania, poi tutto può ancora succedere. Ci sono alcuni giorni di mercato”.
Tornando al Monopoli può fare il salto di qualità, rispetto agli ultimi campionati comunque positivi?
“Se riesce a prendere due-tre giocatori di qualità può ripetere ciò che ha fatto l’anno scorso. In caso contrario saranno ancora playoff, ma si potrebbe faticare di più”.
La probabile formazione in vista di domenica?
“Potrebbe essere la stessa formazione vista a Castellammare di Stabia, quindi un 3-5-2 con Pozzer tra i pali; Sales, Giosa e Mercadante in difesa; a centrocampo gli esterni dovrebbero essere Tazzer sulla destra e Zambataro a sinistra, in mezzo Giorno, Paolucci e Piccinni. In avanti Starita e Montero. Al momento non credo ci siano ballottaggi, ma si avrà più contezza domani. Tuttavia i nuovi acquisti non dovrebbero partire titolari”.


Facebook
Twitter
Instagram
RSS