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Escl. NC – Sorrentino: “Catania fortemente penalizzato senza pubblico”

Escl. NC – Sorrentino: “Catania fortemente penalizzato senza pubblico”

Si avvicina la prima di campionato per il Catania, che dopo il San Nicolò Notaresco nel primo turno di Coppa Italia, ospiterà la Paganese, squadra allenata dal confermato Alessandro Erra, che ha già dato una lezione ai rossazzurri nella sfida vinta 3-1 nella passata stagione al “Marcello Torre” di Pagani. In vista del match, in programma domenica alle ore 15.00 allo stadio “Massimino”, è intervenuto ai nostri microfoni il giornalista Emmanuele Sorrentino, corrispondente da Pagani per TuttoC.com.

Tra ritiro e calciomercato, ancora in corso, come si è mossa la Paganese?

“La Paganese, come tutte le altre squadre, ha avuto problemi legati all’emergenza Coronavirus e ha dovuto posticipare il ritiro – che si è effettuato soltanto la settimana scorsa a Polla (provincia di Salerno) senza contare su diversi elementi. Sul calciomercato, partiamo dalle riconferme: la più importante è del capitano Francesco Scarpa, che ha accumulato 198 presenze e 58 reti con la maglia della Paganese, quindi una vera e propria mascotte a 42 anni suonati. Spiccano sicuramente anche i vari Schiavino, Bramati, Carotenuto e Gaeta, che hanno fatto bene l’anno scorso, così come Mattia. Va annoverato sicuramente Giuseppe Guadagni, che rappresenta un po’ il gioiellino in casa Paganese, perché pur essendo giovane ha tanta personalità e autorevolezza e lo ha dimostrato nella passata stagione, facendo coppia con Diop, che anche quest’anno è stato riconfermato, anche se con l’acquisto di Isufaj, che proviene dal Chievo Verona, ci sono due maglie per tre calciatori. Tra i nuovi acquisti, c’è Sirignano che ha già vestito la maglia azzurrostellato nel 2015-16 lasciando un buon ricordo. In difesa sicuramente farà coppia con Schiavino e dovrebbe sostituire Stendardo che è partito. C’è anche l’acquisto di Fasan, che ha fatto bene nel corso della sua carriera, non solo alla Sicula Leonzio (vedi Celtic), e dovrebbe essere il vice di Campani. Ottimo acquisto anche quello di Tommaso Squillace, anche lui ex Sicula Leonzio e Picerno nella passata stagione, e farà parte dei titolari. Va annoverato anche Perazzolo, giovane brillante che ha militato nelle giovanili dell’Hellas Verona, Torino, Sassuolo e Pisa e avrà modo di farsi le ossa. C’è anche Cigagna, in prestito dal Venezia, che ha tanta stoffa da vendere ed è un ragazzo che promette bene. Il centrocampo è il reparto un po’ da rivedere, come l’attacco, anche se quest’ultimo si è ben assodato. Il modulo sarà riconfermato, quindi sarà il 3-5-2. La rosa della Paganese è imbottita anche di giovani come Di Palma, Esposito e Criscuolo. Matteo Perri è un ragazzo che si fa tutto il campo”.

La Paganese ha svolto amichevoli durante il ritiro?

“Si, c’è stato un allenamento congiunto in gran segreto con la Cavese, vinto con rete di Diop, e uno nel ritiro di Polla con la Salernitana, perso 5-1, anche se è stato un buon test nel complesso, visto che all’intervallo era finita 1-1. È stata una Paganese che ha tenuto comunque bene il campo. Bisogna prendere in considerazione un dato: durante il ritiro sono arrivati nuovi giocatori, che hanno ritardato la preparazione a causa dei test anti-Covid, quindi non c’è stata la possibilità di lavorare insieme da subito”.  

Il tecnico Erra è una conferma e si parte da una base consolidata.

“Anche perché ha preso la Paganese due stagioni fa. La prima è terminata con una retrocessione, poi c’è stato il ripescaggio, ma nell’ultima stagione ha ottenuto una salvezza tranquilla, prima dell’emergenza Covid. È un tecnico che conosce bene la piazza ed è in grado di gestire e valorizzare i giovani, ottenendo il massimo”.

Tecnico che ha anche una tradizione favorevole con il Catania, visto che nei tre precedenti ha ottenuto due vittorie e un pari tra Paganese e Catanzaro, altra squadra che ha allenato.

“L’anno scorso non si giocò a Catania, a causa del Covid. Ci fu solo il solo match d’andata, dapprima rinviato per pioggia, poi recuperato l’11 dicembre e vinto 3-1”.

Quali sono le ambizioni della Paganese in questa stagione? Può essere la mina vagante dei playoff?

“Quest’anno il campionato è un po’ complicato visto che ci sono tante squadre blasonate nel girone. Sarà fondamentale non perdere punti durante la stagione. La Paganese dovrebbe cercare di ambire almeno ad una salvezza tranquilla. Raggiunto l’obiettivo con una posizione discreta, potrebbe puntare a qualcosa di più ambizioso. Ovviamente la Paganese farà la sua parte fino alla fine”.

Condizione fisica e probabile formazione in vista del match del ‘Massimino’?

“Il portiere Campani ha lavorato a parte come Diop, Sirignano e Mattia. Hanno avuto problemi fisici e sono stati seguiti dai fisioterapisti, ma non dovrebbero esserci problemi in vista di domenica. Tutti e quattro saranno sicuramente titolari, ma ogni decisione verrà presa nella rifinitura di domani. Schiavino dovrebbe essere accompagnato da Sbampato sulla destra. A centrocampo dovrebbe esserci spazio per Perri, sulla sinistra, e Mattia, sulla destra, mentre al centro dovrebbero giocare uno tra Gaeta e Bonavolontà.  In attacco sicuri del posto Diop e Guadagni, che hanno fatto già coppia nella passata stagione. E attenzione a Isufaj, che potrebbe contendere un posto in avanti. Calil? Non è stato confermato, al momento è fuori dai piani. C’è anche un giovanissimo, Costagliola, che appartiene alle giovanili e verrà confermato. È un 2001 proveniente dalle giovanili della Paganese, sicuramente verrà convocato e chissà se giocherà a partita in corso. Sicuramente ci sono 4-5 ragazzi che vanno attenzionati”.

Sarà un Catania penalizzato senza il proprio pubblico? Per la riapertura degli stadi bisogna ancora temporeggiare?

“Io credo che squadre blasonate come il Catania vengano fortemente penalizzate, perché l’apporto del pubblico è fondamentale e quindi potrebbe pesare. Sicuramente è un pubblico caloroso e potrebbe mettere tensione alle squadre ospiti. Sulla riapertura, vista la situazione contagi, è da analizzare bene, perché alcuni stadi hanno la possibilità di fare degli accessi diversificati e di occupare più settori. In realtà più piccole, come la Paganese, potrebbero esserci dei problemi, quindi bisognerebbe rivalutare l’impiantistica negli stadi. Allo stato attuale, credo sia un po’ problematico valutare questa situazione. Il Catania ha un impianto abbastanza grande e potrebbe avere la possibilità di riaprire. Ma la salute viene prima di tutto”.

Foto: pagina Fb Paganese Calcio 1926 Srl

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