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Escl. NC – Doronzo (ds. Andria): “Sarebbe una soddisfazione vincere al Massimino”

Escl. NC – Doronzo (ds. Andria): “Sarebbe una soddisfazione vincere al Massimino”
In esclusiva ai microfoni di newscatania.com ha parlato il direttore sportivo della Fidelis Andria, Piero Doronzo. Queste le sue parole in esclusiva:

 

Si può trarre un bilancio da questa stagione dell’Andria?
“Il bilancio è estremamente positivo e soddisfacente. Abbiamo fatto un campionato brillante. Se penso a quel che si diceva di noi ad inizio anno era che forse avremmo fatto fatica ad entrare nei playout. Ad oggi siamo salvi matematicamente da un mese ma di fatto da sempre. Non siamo mai stati nei playout, abbiamo sempre bazzicato dalla prima all’ottava posizione. Quindi il massimo della soddisfazione dopo il ritorno dell’Andria in Lega Pro”.

 

Al Massimino verrete per un punto, così ha sottolineato anche D’Angelo ieri in conferenza…
“Il punto è un obbiettivo per entrare nella Coppa Italia dei grandi. Tutti hanno meritato questo traguardo e sarebbe il giusto coronamento della nostra annata anche per regalare alla città un calcio che profuma del calcio che conta. La squadra è assolutamente concentrata come lo è stata dall’inizio del campionato”.

 

All’andata uno 0-0, al ritorno che gara ci dobbiamo attendere?
“Per ovvi motivi noi abbiamo due risultati su tre, loro ne hanno uno solo. Fermo restando che potrebbe anche non bastare. Sotto l’aspetto psicologico-emotivo sta meglio la Fidelis Andria, non fosse altro per la classifica, ha raggiunto l’obiettivo ormai da tempo e non ha particolari pressioni. Sotto quest’aspetto partiamo avvantaggiati”.

 

Nello 0-0 d’andata si poteva già capire che il Catania avrebbe sofferto fino alla fine?
“No, non se lo aspettava nessuno, neanche gli stessi protagonisti del Catania. Ricordo che all’andata si ipotizzava un Catania che sperava in una rincorsa ai playoff. Solo che poi più il tempo passa più fai fatica, perchè le partite a disposizione diminuiscono e quindi magari ti prende una sorta di paura di non arrivarci”.

 

Avete costruito una salvezza straordinaria grazie alla serenità. Questo è mancato in casa Catania per larghi tratti della stagione e i risultati si vedono. Possiamo dire che nel calcio, cercare di ottenere tutto e subito non porta sempre risultati?
“Ma questo in generale nella vita, non solo nel calcio. Nella maggior parte dei casi non si riesce mai, nel calcio ancora di più. Sono sotto gli occhi di tutti casi di società che hanno cercato ti ottenere tutto in colpo secco e sono anche sparite. Ci vuole programmazione e calma, perché quando si scala la montagna e si mette un piede in fallo si fa presto a cadere e se cadi difficilmente non ti fai male”.

 

Per voi sarà l’occasione anche di chi ha giocato meno, confidate nelle loro motivazioni?
“Gioco forza non sarà la formazione titolare perchè abbiamo infortuni e squalifiche che ci penalizzano. Tartaglia, Onescu, Cortellini sono 3 titolari fissi. Lo stesso Poluzzi, non è disponibile. Chi giocherà farà il suo dovere. Ho letto le parole di Moriero quando ha detto che cercheranno la vittoria con le buone o con le cattive, siccome la nostra squadra con le cattive si esalta (ride ndr.), evidentemente sarà una bella gara. Abbiamo dimostrato anche nelle ultime due partite che non abbiamo mollato e non siamo in vacanza”.

 

Può subentrare in voi, che siete una cenerentola di questo campionato, l’orgoglio di voler mandare ai play-out una formazione come il Catania?
“Io dico sempre che queste sono piccole soddisfazioni che lasciano il tempo che trovano. Cerco di ottenere il massimo perchè la professionalità e il mio lavoro richiede quello, ma non certo per fare un dispetto ad un’altra squadra. È successo nelle precedenti partite. Sabato abbiamo forse interrotto la corsa ai playoff del Cosenza. Ma non l’abbiamo di certo fatto per dispetto, ma per la professionalità che si deve a se stessi e al campionato. Se domani dovessimo vincere o pareggiare, e il Catania andrà ai playout non sarà stato di certo per colpa nostra ma per un intero campionato. Per noi non sarebbe questa la soddisfazione, anzi sarebbe il coronamento di un campionato straordinario. Quando sono arrivato ad Andria non avevamo neanche un giocatore di proprietà ed è stato fatto un lavoro encomiabile. Non posso smettere di ringraziare l’allenatore, il gruppo e lo staff per quanto fatto”.

 

foto: andriaviva.it
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