Escl. NC – Sottil: “A Pagani tifosi veri. Catania l’insegnamento per il futuro è la programmazione”
Durante la puntata odierna di NewsCatania in onda su Radio Amore Dance (Fm 87.80) ha parlato il tecnico del Siracusa Andrea Sottil. Queste le parole del doppio ex tra Catania e Paganese in esclusiva:
Stagione strepitosa al Siracusa, domani potrebbe essere la gara decisiva della stagione
“E’ stata una cavalcata importante, sono subentrato quando il Siracusa era a -12 dalla vetta e in una categoria che non conoscevo, molto difficile. Grazie al lavoro di tutti e grazie alla disponibilità dei miei ragazzi ci siamo tolti soddisfazioni. Siamo concentrati per realizzare il sogno promozione”.
Alla Paganese serve un punto, al Catania tre: che partita potrà essere?
“Sicuramente molto delicata, entrambe si giocano la permanenza in Lega Pro. Alla Paganese vanno bene due risultati su tre, al Catania serve solo la vittoria. Conosco bene l’ambiente di Pagani, quando ci sono difficoltà sono bravi a compattarsi. E’ una squadra di categoria, con un ottimo allenatore. Il Catania ha i mezzi per salvarsi, dovrà fare la partita. Non sarà facile per Moriero gestire l’obbligo di vincere, i rossazzurro dovranno esser bravi a far gol ma la partita sarà molto combattuta”.
Si aspetta un clima rovente a Pagani?
“Pagani è una città di grandissima passione. Sono tifosi veri. Non ci sono tifosi delle altre squadre, ci sono i tifosi della Paganese. Questo in campo lo si avverte. Io l’anno scorso l’ho avvertito ad esempio contro l’Ischia sono stati trascinanti. È un paese che si sa racchiudere attorno alla squadra e soprattutto il presidente è molto vicino e molto attaccato alla squadra. Il Catania troverà un ambiente molto compatto e molto coeso”.
Lei ha vissuto l’inizio degli anni d’oro del Catania. I risultati altalenanti di quest’anno sono solo il frutto delle vicende esterne?
“Indubbiamente, quando si raggiungono degli obiettivi e dei risultati non è solo il frutto dell’allenatore e della squadra, ma è il frutto di un lavoro collettivo dell’entourage tecnico e societario. Chiaro è che direttamente o indirettamente quanto successo dal punto di vista societario si è riflesso sulla squadra. Non è facile lavorare con quelle condizioni in cui si è trovato il Catania e tutto questo va messo nel bilancio della stagione. Conosco bene il Catania e i suoi tifosi. È normale, l’amarezza, lo scoraggiamento e l’arrabbiatura della gente, però è chiaro che la forza del Massimino è sempre stato un valore aggiunto. Io ho già detto prima che la città di Catania deve stare vicino a questi ragazzi che lottano per mantenere la categoria”.
Quale sarà l’insegnamento da questa stagione sportiva?
“L’insegnamento è uguale per tutti. Serve organizzazione, rispetto per i ruoli e programmazione. Questo vale per tutti. Poi io continuo a dire a livello generale. Il nostro calcio ha bisogno di più territorialità. Non ho nulla contro gli stranieri, perchè conosco tanti giocatori che hanno dato tutto pur venendo dal altri paesi. In una realtà come Catania, un po’ di sicilianità all’interno della squadra non farebbe male. A livello motivazionale è molto importante avere gente che sente la maglia. Serve gente che traini, all’interno dello spogliatoio. Le partite si vincono nello spogliatoio, prima di scendere in campo. Li dentro si crea l’indentità, la forma, l’empatia e da li nascono i risultati”.
Mister Sottil l’anno prossimo dove sarà?
“Mi auguro di restare a Siracusa. Penso solo a riportarla nel calcio che merita. Oggi il progetto è questo e mi auguro che possa continuare”.
foto: siracusaoggi.it
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