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Escl. NC – Scarsella: “È dispiaciuto lasciare Catania. Sono contento che i miei gol siano serviti”

Escl. NC – Scarsella: “È dispiaciuto lasciare Catania. Sono contento che i miei gol siano serviti”
Ai microfoni di newscatania.com è intervenuto Fabio Scarsella ex centrocampista del Catania in forze alla Cremonese. Queste le sue parole per commentare la sua avventura alle pendici dell’Etna rilasciate in esclusiva ai nostri microfoni:

Dopo un inizio straordinario cos’è successo?
“Sicuramente è stato un inizio straordinario sia per me che per la squadra, ma è normale che io quegli standard realizzativi non li potessi tenere. Non l’ho mai né immaginato né pensato. Il mio compito è un altro, il gol è una cosa in più. Il compito era quello di garantire copertura alla difesa e aiutare il reparto avanzato con degli inserimenti. Ad inizio stagione si erano create delle aspettative nei confronti della squadra. Nelle prime 10 partite eravamo una macchina quasi perfetta. Avevamo ricreato l’entusiasmo in una piazza che veniva da due anni di delusioni. Questo mi ha travolto positivamente. Ricordo le prime partite in casa, dopo 20 minuti erano già archiviate, la sbloccavamo subito e la gestivamo senza difficoltà. Sembrava che la squadra nemmeno faticasse. Ancor oggi non mi spiego il motivo per il quale la squadra ha smesso di divertirsi e di giocare dopo quelle prime 10 partite. Me lo sono chiesto tante volte anche io, ma non me lo so spiegare. C’erano giocatori di grande personalità ed esperienza. Secondo me non era una questione di pressioni esagerate o di una realtà che non era pronta a reggere questa situazione. Ancora oggi non riesco a spiegarmelo. Per come eravamo partiti dopo le prime partite un pensierino alla parte alta della classifica sinceramente l’avevo anche fatto, e come me penso tutti”.
 
Come mai la cessione a gennaio nonostante fossi tra i più presenti in campionato?
“È stata una sorpresa anche per me. In quei giorni i due direttori mi comunicarono che volevano cambiare qualcosa a centrocampo perchè per loro era il reparto che funzionava meno. Me l’hanno comunicato intorno al 25-26 gennaio. Appunto perchè avevo giocato quasi tutte le partite da titolare, nemmeno io mi aspettavo una cosa del genere. Però so come va il calcio e purtroppo può succedere di tutto. Ci sono i pro e i contro. Magari i direttori con l’allenatore hanno fatto questo tipo di scelta. Mi è dispiaciuto perchè avevo firmato un triennale al Catania. Mi è dispiaciuto ma sono stato fortunato perchè ho avuto la possibilità di andare alla Cremonese che è una società molto quotata e ho colto l’opportunità al volo”.

Il tuo rapporto con Pancaro? Si dice che nell’ultimo periodo non fosse alle stelle…
“No, assolutamente non è vero. Non ho mai avuto nessun tipo di discussioni con il mister. C’è stima reciproca anche perchè è stato lui a volermi a Catania ed ho sempre giocato. É stato sorprendente trovarmi in questa situazione a due o tre giorni dalla fine del mercato. Mi è dispiaciuto tanto, però il calcio è pieno di questi episodi che ti aiutano a crescere e a capire meglio le persone”.

Con quei gol decisivi di inizio anno quanto senti tua la salvezze del Catania?
“Sicuramente mi fa piacere che i miei gol di Monopoli siano valsi il vantaggio negli scontri diretti proprio con la squadra che alla fine il Catania ha superato nell’ultima giornata in virtù della classifica avulsa. La salvezza la sento mia un venticinquesimo, cioè quanto ciascuno dei ragazzi. Io ho fatto parte di quel gruppo per 5/6 mesi e so quanto tutti ci tenessero a fare una grande stagione. Anche chi ha giocato nei palcoscenici più importanti, e ce n’erano di giocatori così, teneva veramente a questa stagione perchè Catania è una piazza che con la Lega Pro non c’entra niente. I tifosi ci hanno aiutato tanto, soprattutto nelle prime 10 partite dove abbiamo giocato ogni 3 giorni, ma loro non ci facevano mai sentire la stanchezza né in casa né fuori dove ci seguivano e ci facevano sentire il loro calore. Porterò sempre un magnifico ricordo di quest’esperienza anche se non è finita come mi aspettavo”.

Nell’ultimo mese sei tornato determinante con 3 gol in campionato…
“Segnare fa sempre piacere perchè è l’essenza del calcio. È doppiamente piacevole quando la gloria personale aiuta la squadra, com’è successo all’inizio a Catania e com’è successo alla fine a Cremona. Anche lì per poco non abbiamo raggiunto i playoff con una squadra importante con giocatori di spessore come Pesce, Sansovini, Brighenti. Ci prepariamo al prossimo anno sperando stavolta di raggiungere risultati importanti”.

Hai qualche rimpianto nella tua avventura al Catania?
“É stata così travolgente che non abbiamo avuto nemmeno il tempo di fermarci a pensare in quei mesi perchè giocavamo sempre. Io penso, così come immagino tutti i ragazzi della rosa, che non ci possiamo rimproverare niente. Negli allenamenti abbiamo dato sempre il massimo, poi in partita ad un certo punto sembrava veramente che questa squadra avesse smesso di giocare e di divertirsi. Ad oggi non mi capacito di ciò: eravamo una squadra tra le più forti di tutti e tre i gironi. Giocartori come Calil, Musacci, Russotto, Bergamelli, Ferrario, Bastrini non si trovano in questa categoria. Ci sono dei rimpianti? Quello di non aver continuato quel sogno che avevamo cominciato in quelle prime 10 partite”.

foto:lasicilia.it
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